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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: riforma, proposte, emendamenti bocciati e annunci negativi. Aria cambia

Quali le novità e ultime notizie su modifiche alla riforma pensioni Fornero davvero possibili? Negli ultimi giorni solo segnali negativi




Il 2015, come si diceva sul finire dello scorso anno, avrebbe dovuto l’essere l’anno dei cambiamenti definitivi per la riforma pensioni Fornero, l’anno delle soluzioni per il pensionamento dei quota 96 della scuola, di tutti gli interessati alla questione, l’anno della riforma del sistema previdenziale italiano, decisamente squilibrato e ricco di ingiustizie e se le prime settimane del nuovo anno riportavano annunci interessanti, meno positive sono le novità e ultime notizie di questa settimana appena trascorsa. Si parte con la conferma da parte di Mef e ministro del Lavoro Poletti della mancanza di risorse finanziarie, il che, abbiamo imparato, rappresenta l’ostacolo per eccellenza all’attuazione di riforme.

Il ministro dell’Economia Padoan continua a ribadire l’importanza e la necessità di mantenere l’attuale riforma previdenziale esattamente così com’è, visto che riesce a garantire sostenibilità economica al nostro Paese e ha permesso al sistema pensionistico italiano di diventare tra i più forti di quelli europei; il ministro Madia ritiene che intervenire sulla questione previdenziale non sia prioritario ora come farlo sulla riforma del lavoro. E non ritiene prioritario nemmeno chiudere il caso dei quota 96 della scuola.

Lo ha dichiarato in occasione della notizia secondo cui circa mille interessati di quota 96 potranno finalmente andare in pensione, mentre altri 3mila dovranno aspettare ancora chissà quanto. E questa delusione si aggiunge all’ultima bocciatura di qualche giorno fa in Commissione Bilancio dell’emendamento di Sel al decreto Milleproroghe che chiedeva la proroga fino al 31 dicembre 2016 dell’opzione contributivo donna; e alla bocciatura della staffetta generazionale.

E’ chiaro, dunque, come rispetto a qualche settimana fa, quando si susseguivano proposte di intervento per rendere le pensioni più flessibili e quando il ministro del Lavoro Poletti annunciava nuove soluzioni pensionistiche e una revisione totale della riforma previdenziale, le prospettive di intervento siano decisamente mutate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il