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Pensioni vecchiaia, precoci, anzianità riforma Governo Renzi: novità urgenti. Sia nel breve che lungo periodo sistema non regge

Drammatica la situazione del sistema pensionistico italiano: necessari interventi per rimetterlo in equilibrio e renderlo più sostenibile. La situazione




L’Fmi lo aveva già detto tempo fa: la spesa pensionistica italiana è troppo alta ed è necessario intervenirci con dei tagli. Oggi, anche l’Ocse, che ritiene valida la riforma pensioni Fornero incita ad intervenire su un sistema pensionistico diventato insostenibile. Serve intervenire con provvedimento che lo rendano più equo e sostenibile anche attraverso un rilancio dell’occupazione, e quindi del mercato del lavoro giovanile.

Sono loro, infatti, quelli che dovrebbero temere di più per il futuro. Come sostengono le novità e ultime notizie rese note dal Censis, a causa del sistema contributivo introdotto dalla legge Fornero, circa il 65% dei giovani occupati dipendenti che oggi hanno tra i 25 e i 34 anni avrà una pensione sotto i mille euro.

E questa è la migliore previsione, quella che riguarda cioè i ragazzi, circa 3,4 milioni, che oggi hanno la fortuna di lavorare con contratti standard. Ma poi ci sono anche 890.000 giovani tra 25 e i 34 anni con contratti di collaborazione o lavoratori autonomi, e quasi 2,3 milioni di Neet, che non studiano nè lavorano e che, sempre secondo il Censis, sarebbero destinati a diventati i poveri del futuro.

Rientrano in questa categoria anche quegli autonomi che pagano oggi fior di contributi alla gestione separata dell’Inps e che pur versando tanto oggi non avranno un’adeguata pensione al termine della loro vita lavorativa. La situazione, insomma, appare piuttosto critica quanto paradossale e richiede interventi immediati. Impossibile pensare, come sostenuto dal ministro Madia, che la questione previdenziale, a questo punto, non sia prioritaria, perché più importante del futuro delle nuove generazioni non dovrebbe esserci nulla.

E allora meglio, come incita l’Ocse, pensare ad interventi capaci di rimettere in equilibrio l’attuale sistema previdenziale attraverso quei tagli annunciati dal premier Renzi, che dovrebbero riguardare modifiche alle baby pensioni, pensioni integrative, di invalidità e di reversibilità, o attraverso quel ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che colpirebbe esclusivamente le pensioni più ricche con aliquote progressive.Ma per il rilancio di economia e occupazione, potrebbero essere realizzati anche sistemi di uscita anticipata come prestito pensionistico o uscita a quota 100 per ridare slancio al turn over lavorativo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il