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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità proposte Forza Italia, Tesoro, Pd, Sel, M5S, Lega, INPS attuali

Situazione pensioni e proposte dei vari partiti di intervento sulla riforma Fornero: cosa potrebbe cambiare e quali i sistemi davvero fattibili




La Lega ha annunciato in questi ultimi giorni la decisione di voler presentare ricorso contro l’illegittimità al referendum da parte della Corte Costituzionale. L’obiettivo è ancora una volta quello di voler cancellare le norme della riforma pensioni Fornero per poter ripristinare le vecchie regole. Intanto, Mef e ministro del Lavoro Poletti hanno confermato la mancanza di soldi per cambiare le pensioni, il ministro dell’Economia Padoan continua a ribadire la sua contrarietà a modificare la legge Fornero che ha saputo rendere il sistema pensionistico italiano tra i più forti d’Europa per cui al momento deve essere lasciata così com’è. D’altro canto, invece, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha parlato di interventi sulle pensioni e sulla governance dell’Inps stesso.

Boeri punta ad un ricalcolo contributivo delle ricche pensioni d’oro erogate a coloro che usufruiscono ancora, in parte, del vecchio sistema retributivo. Si tratterebbe di applicare a queste pensioni, che presumibilmente dovrebbero essere quelle dai tremila euro in su, un prelievo con aliquote progressive in base a quanto si percepisce. Questo meccanismo permetterebbe di riportare equità nel sistema previdenziale attuale e la possibilità, al contempo, di accumulare nuovi risparmi da riutilizzare per nuovi interventi sempre sulle pensioni.

D’accordo con il piano di ricalcolo contributivo del presidente Boeri, il Movimento 5 Stelle. Walter Rizzetto ha infatti presentato una nuova proposta di prelievi sulle pensioni superiori ai 90mila euro l’anno, “una soglia oltre la quale il nostro sistema non prevede nessuna distinzione di aliquota neanche se uno riceve 250 o 300mila euro”, mentre ci si chiede quali saranno le conseguenze sulle pensioni della rottura del Patto del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Forza Italia mira all’aumento delle pensioni minime, mentre Sel sulla staffetta generazionale e passaggio al part time, mentre la minoranza Pd guidata da Damiano, continua rilanciare su uscita a quota 100 e uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, anche se difficilmente potranno essere approvati.

Sembra che i migliori sistemi di modifica siano quelli di prestito pensionistico, part time e staffetta generazionale , che non richiedono risorse aggiuntive e non toccano età e contributi richiesti dalla riforma pensioni Fornero. Ma come ormai ben chiaro, tutto è ancora in divenire. E bisognerà ancora attendere gli esiti dei prossimi appuntamenti per capire come si potrà davvero agire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il