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Dichiarazione Iva 2015: novità, differenze e regole rispetto anno scorso. Come funziona e ultime indicazioni Agenzia Entrata

La Legge di stabilità ha introdotto sostanziali modifiche alle norme che regolano la Dichiarazione Iva per il periodo d'imposta 2015, che avranno ricadute sulla dichiarazione 2016.




Dichiarazione IVA 2015

Entro il 2 marzo i contribuenti tenuti a presentare la Dichiarazione Iva sono tenuti all'invio telematico del modello, nel caso in cui scelgano di effettuare l'invio in via autonoma. In alternativa è possibile l'invio congiunto con il modello Unico, con le scadenze previste per il modello 2015 (30 settembre 2015). A partire dal 2016 (con riferimento all'anno di imposta 2015) la dichiarazione dovrà essere inviata necessariamente in via autonoma, entro il 28 febbraio 2016. L'eventuale debito che emerge dalla Dichiarazione Iva 2015 deve essere versato entro il 16 marzo 2015, salvo la possibilità di rateizzare il debito, con le stesse modalità previste nel caso in cui venga inviata la dichiarazione congiuntamente con il modello Unico 2015.

Invio autonomo della Dichiarazione IVA 2015, i vantaggi

I contribuenti che decideranno di inviare la Dichiarazione Iva 2015 in via autonoma, sono esonerati dall'obbligo di inviare la comunicazione dei dati Iva relativi al 2014 e potranno, inoltre, utilizzare il credito Iva che emerge dalla dichiarazione autonoma in compensazione a partire dal giorno 15 del mese successivo rispetto a quello di presentazione, agevolazione che potrebbe indurre all'invio autonomo molti contribuenti.

Dichiarazione Iva 2015, le regole relative alla compensazione

Le regole relative alla compensazione del credito Iva differiscono a seconda dell'ammontare del credito che emerge dalla dichiarazione.
Nel caso in cui il credito Iva relativo al 2014 non sia superiore ai 5.000 euro, la compensazione è possibile sin dalla prima liquidazione trimestrale o mensile, detraendo il credito dall'imposta dovuta periodicamente (il credito dovrà poi essere certificato nella dichiarazione IVA).
Nel caso in cui il credito sia superiore ai 5.000 euro è necessario, in via preliminare, inviare la Dichiarazione Iva. L'invio legittima il contribuente a richiedere la compensazione a partire dal giorno quindici del mese successivo rispetto a quello in cui è avvenuto l'invio telematico.
Nel caso in cui il credito da compensare sia superiore ai 15.000 euro, il contribuente deve ottenere il visto di conformità da parte di un professionista, che ne asseveri l'effettiva esistenza, da accertare anche nella Dichiarazione Iva.
Nel caso in cui vengano effettuate compensazioni con importi superiori ai 5.000 euro non è possibile effettuare il pagamento dell'F 24 utilizzando home banking ma esclusivamente utilizzando la piattaforma Entratel, anche nel caso in cui il debito sia interamente compensato dal credito e non risultino importi da versare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il