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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: coperture scarse per riforma lavoro prioritaria. Se è vero segnale grave previdenza

Mancano risorse per provvedimenti riforma Lavoro e per interventi riforma pensioni Fornero: molto però dipende dalla volontà politica




Si attende l'approvazione dei decreti attuativi per le misure della nuova riforma del Lavoro, in particolare riguardanti il nuovo contratto a tutele crescenti mentre sembra fermo il cammino del decreto sugli ammortizzatori sociali, fermo, come è trapelato dalle novità e ultime notizie, a causa della mancanza di risorse necessarie. L’Ufficio Bilancio della Camera ha, infatti, presentato un dossier sull’articolo 18 del decreto, che si occupa delle coperture finanziarie del provvedimento.

Secondo quanto riportato, per finanziare i nuovi sussidi di disoccupazione Naspi, AsDi (assegno di disoccupazione) e Dis-Coll (l’indennità per gli ex co.co,co), il governo ha previsto risorse per 2,2 miliardi nel 2015 e 2016 e 2 miliardi per il 2017, ponendo dunque un limite. Ma si tratta di un limite che potrebbe essere superati se la platea di coloro che potrebbero fare domanda per questi nuovi ammortizzatori si allargasse. E cosa succederebbe in quel caso? Coloro ‘in più’ che ne fanno domanda ne rimarrebbero senza? Secondo l’Ufficio Bilancio, per assicurare a tutti l’accesso ai nuovi ammortizzatori sarebbe necessaria una clausola di salvaguardia per garantire coperture a tutti, anche in caso di utilizzo di tutte le risorse disponibili.

E, secondo fonti parlamentari, la Ragioneria per il via libera definitivo chiederà proprio tale clausola salvaguardia. Si tratta di una confermata mancanza di rilevante importanza che segue quella dei tecnici del Tesoro e del ministro del Lavoro Poletti per quanto riguarda le risorse che mancano per interventi sulle pensioni. E se mancano per l’attuazione di misure già definite e approvate, c’è da aspettarsi che sulla questione previdenziale e sulle modifiche alla riforma pensioni Fornero bisognerà aspettare forse più del previsto. E diciamo forse, perché tutto dipende dalla volontà politica di voler intervenire o meno.

E’ vero le risorse per realizzare interventi sulle pensioni mancano, ma è anche vero, come dimostrato più volte che, se solo si volesse, si potrebbe procedere a piani, come i tagli proposti dal premier Renzi di revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, o come il ricalcolo contributivo del presidente dell’Inps Boeri, che permetterebbero di poter accumulare nuovi risparmi da impiegare per le modifiche alle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il