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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità soluzioni, problemi e modifiche fattibili progetto Boeri e INPS

Ancora difficoltà per la realizzazione di modifiche alla riforma pensioni Fornero: quali i problemi e quali invece gli interventi fattibili prima di uscite anticipate




Sembra di nuovo tanto difficile modificare la riforma pensioni Fornero e le speranze di quanti si aspettavano che quest'anno sarebbe stato quello decisivo per una soluzione definitiva al caso dei quota 96 della scuola e per l'approvazione di piani di uscita anticipata per tutti stanno venendo sempre meno. Il motivo sono le novità e ultime notizie sulla condizione pensionistica in Italia, dalla mancanza di risorse economiche necessarie conclamata da Mef e ministro del Lavoro Poletti, alla continua opposizione a qualsiasi modifica pensionistica da parte del ministro dell'Economia Padoan, alle spaccature interne tra i partiti stessi sugli interventi da attuare.   

E mentre sembra che piani come uscita a quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti, soluzione definitiva per i 4mila appartenenti alla quota 96 della scuola, soluzione strutturale per gli esodati, siano sempre più lontane, sembrano decisamente più fattibili interventi che, secondo quanto prevedono, potrebbero permettere i accumulare nuovi risparmi da reimpiegare sempre per nuovi interventi per le pensioni, a partire dal ricalcolo contributivo proposto dal nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, per eliminare le “iniquità pazzesche nel sistema pensionistico” e rimettere in equilibrio dell’Inps stesso.

Il presidente dell’Inps ha più volte ribadito che “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su”.

Il piano è quello di introdurre un prelievo “del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%”, ma colpirebbe esclusivamente le pensioni più elevate, dai tremila euro in su e con aliquote progressive. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, su tale idea di intervento avrebbe detto qualche giorno “faremo discussioni su tutto, quando arriverà il momento”. Insieme al ricalcolo contributivo di Boeri, si potrebbe effettivamente procedere a quel piano di revisione proposto tempo fa dal premier Renzi che, attraverso modifiche a baby pensioni, false pensioni di invalidità, di reversibilità e a ricche pensioni integrative immeritate, potrebbe contribuire a cancellare le ingiustizie del sistema pensionistico contribuendo, anche in questo caso, a mettere da parte nuove risorse, che potrebbero diventare importanti per ulteriori interventi previdenziali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il