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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità che tutti temono seppur annunciano, la busta arancione. I motivi

L'importanza dell'introduzione della busta arancione va cercata nella possibilità di studiare soluzioni alternative di previdenza complementare.




L'introduzione della busta arancione è uno dei passaggi chiave della riforma pensioni Renzi. Si tratta dello strumento attraverso cui lavoratori e disoccupati possono conoscere il proprio futuro previdenziale alle luce della situazione attuale. Più semplice a dirsi che a realizzarsi perché oltre agli ostacoli (superabili) di ordine economico, occorre mettere in conto l'impatto che la consapevolezza avrebbe sulle nuove generazioni. La legge Fornero, la precarietà lavorativa, il cambiamento del sistema di calcolo dell'assegno previdenziale, l'allontanamento del traguardo del ritiro non sono buone premesse per gli anni della pensione.

Eppure solo in questo modo le idee potrebbe essere più chiare ovvero si capirebbe l'importanza della previdenza complementare e di studiare soluzioni per l'integrazione dei magri assegni. A confermare la complicata situazione è un recente studio del Corriere della Sera, da cui emerge come le pensioni saranno sempre più povere, sia quelle attuali. Per ogni mille euro, in prospettiva, bisognerà addirittura restituirne uno al mese all'Inps. Colpa della deflazione che ha raffreddato i prezzi ma anche l'assegno previdenziale, che è agganciato alla dinamica del costo della vita.

Gli assegni Inps in pagamento a gennaio 2016 dovranno restituire all'Inps la differenza tra il tasso di inflazione adottato provvisoriamente (più 0,3%) e quello definitivo relativo al 2014 (+0,2%). Un pensionato con 1.500 euro netti mensili a gennaio ha ricevuto un aumento di 7 euro, ma di questi uno dovrà essere restituito all'inizio del prossimo anno. A lanciare l’allarme sul tema è stato il segretario della Fiom Maurizio Landini: "C'è bisogno di ripartire con una mobilitazione che metta al centro il problema delle pensioni, del fisco, della corruzione. È urgente la riforma delle pensioni perché lasciare il lavoro a 70 anni fa aumentare la disoccupazione giovanile".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il