BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, Mini Pensione, contributivo INPS, partiti, Giustizia

Le diverse posizioni di forze politiche, sociali e Inps su interventi sulla riforma pensioni: le ipotesi di modifca più fattibili e quelle più criticate




Una riforma pensioni e della governance dell'Inps a costo zero quella che vuole perseguire il nuovo presidente dell'Istituto Previdenziale, Tito Boeri. Sono in realtà diverse, come confermano le novità e ultime notizie, le posizioni di Boeri, partiti politici, sindacati sugli interventi da realizzare per cambiare le pensioni. E tra le diverse posizioni non bisogna dimenticare la continua opposizione da parte di Tesoro e ministro dell'Economia Padoan che non vogliono assolutamente che la legge Fornero venga modificata. Ritengono, invece, che debba rimanere così com'è, importante perchè è l'unica legge capace di garantire sostenibilità finanziaria all'Italia.

Intanto, la Lega ha deciso di presentare ricorso sulla bocciatura del referendum che chiedeva la totale cancellazione della riforma pensioni Fornero, ritenuto inammissibile dalla Corte Costituzionale, mentre le altre forze politiche e sociali continuano a puntare su cambiamenti in direzione di una maggiore flessibilità. E non solo. Per Forza Italia, infatti, obiettivo primario più che l’uscita anticipata per tutti è l’aumento delle pensioni minime che Berlusconi vorrebbe portare almeno a mille euro. Mancherebbero, secondo Mef e ministro dell’Economia Poletti, risorse necessarie per garantire questo intervento, così come qualsiasi altro, ma se si volesse le risorse si potrebbero recuperare attraverso piani di tagli che prevedono la revisione di pensioni di invalidità e reversibilità e delle baby pensioni, o attraverso il ricalcolo contributivo e il prelievo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro, proposto da Boeri.

Proprio per la mancanza di risorse è stato bocciato l’emendamento di Sel per la proroga al 31 dicembre 2016 dell’opzione contributivo donna,; il ministro Madia ha frenato su soluzioni definitive per il pensionamento definitivo dei quota 96 della scuola e il governo ha anche avviato un ricorso contro la sentenza del Tribunale di Salerno che qualche mese fa ha concesso il pensionamento a 42 dicenti che vi avevano fatto ricorso; continua ad essere criticata la quota 100, che modificherebbe età e contributi richiesti dalla legge Fornero, su cui invece rilanciano Cesare Damiano, parte dei sindacati, la minoranza Pd e Sel.

Più fattibile invece l’approvazione del prestito pensionistico che, al contrario di quota 100, non toccherebbe età anagrafica e anzianità contributiva richieste dalla riforma pensioni Fornero e non richiederebbe l’impiego di risorse aggiuntive; ma anche la staffetta generazionale che con il part time permetterebbe prepensionamenti con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani, oggi magari disoccupati. Ed è su questo che insite anche il M5S, con Wlater Rizzetto d’accordo anche con l’applicazione di un prelievo di solidarietà sulle pensioni più elevate e con aliquote progressive in base a quanto si percepisce.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il