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Partita iva 2015 ordinaria, mimimi 5% e 15%, fatture elettroniche, tassa contanti: novità fisco Governo Renzi Consiglio Ministri

Le novità fiscali che saranno presentate con il nuovo decreto venerdì prossimo 20 febbraio: da revisione del nuovo regime dei minimi e nuova tassa per versamenti in contanti in banca. Le misure




Pagare una nuova tassa alla banca quando di prelevano e si versano contanti: è questa una delle ultime novità che dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto fiscale che sarà presentato in Consiglio dei Ministri venerdì 20 febbraio. Si tratta di una misura che va ad affiancarsi ad un probabile dietrofront sul provvedimento del nuovo regime dei minimi contenuto nella Legge di Stabilità 2015, con ritorno al passato, probabilmente, di aliquote di pagamento da considerare; alla revisione dei contributi previdenziali nonché al debutto delle fatture elettroniche. Sono i provvedimenti che il governo sta mettendo a punto soprattutto per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale ma che finiscono per colpire ancora una volta tutti i contribuenti senza alcuna distinzione tra più ricchi e meno ricchi.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: per quanto riguarda la tassa sul versamento in banca di contanti, scatterà se la somma da depositare sarà superiore ai 200 euro. In quel caso, insieme al denaro contante ‘da conservare’ il contribuente dovrà versare un’imposta calcolata sul valore di quanto versa. Misura che, come sostengono i tecnici, porterà soldi a Stato e banche, a scapito però dei piccoli commercianti e non solo. Lo spiraglio positivo di questo nuovo decreto fiscale è il probabile dietrofront sulle norme del nuovo regime dei minimi.

Come proposto dal sottosegretario Zanetti, l’idea è quella di tornare al vecchio regime dei minimi, riportando aliquota di contribuzione e soglie di compensi dal 15% per redditi compresi tra i 15mila e i 40mila al 5% per tutti coloro che guadagnano fino a 30mila euro. Unica novità dovrebbe essere l’abolizione di limiti temporali e anagrafici che erano previsti del vecchio regime dei minimi in modo di poterlo estendere a tutti anche per sempre.

Tra le altre misure previste,l’obbligo, a partire dal 2017 è di trasmettere i dati delle fatture emesse, di quelle rettificative, e delle fatture ricevute direttamente alle Entrate in via telematica, conservando sempre nella propria contabilità tutte le transazioni finanziarie con soggetti non residenti di importi pari o superiori a mille euro. Si passerà così gradualmente al solo uso delle fatture digitali, le cosiddette e-fatture, che arriveranno a sostituire tutti i modelli cartacei attualmente utilizzati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il