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Pensioni anzianità, precoci, donne riforma Governo Renzi: novità lavori e programma di Marzo ufficiale annunciato

Continua ancora il percorso di discussione di riforma pensioni, eventuali modifiche e piani per recuperare nuove risorse: quando le prime risposte?




Dopo l'incontro di ieri con le minoranze del Pd e l’incontro della settimana scorsa con i sindacati, il governo si prepara a continuare il cammino di discussione della riforma pensioni, tra proposte, annunci, dichiarazioni e ipotesi di lavoro. Tra le novità e ultime notizie la richiesta da parte di Cesare Damiano di un nuovo tavolo di confronto per discutere di flessibilità in uscita. Le sue proposte continuano ad essere quelle di uscita a quota 100 e pensione anticipata con 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni, nonostante solo qualche giorno fa tecnici del Tesoro e ministro del Lavoro Poletti abbiano confermato la mancanza di risorse per agire in tal senso.

Per intervenire sulle pensioni con piani di uscita anticipata per tutti bisognerebbe innanzitutto mettere in pratica quel piano di tagli, annunciato dal premier Renzi d’accordo con i suoi consiglieri economici, ma poi mai realizzato di revisione delle baby pensioni e delle pensioni di reversibilità e invalidità, da cui deriverebbero nuovi risparmi. Stesso discorso per quanto riguarda il ricalcolo contributivo per tutti del nuovo presidente Inps Boeri, che prevederebbe, come del resto era stato già detto, l’applicazione di un prelievo con aliquote crescenti che toccherebbe esclusivamente le pensioni più ricche, superiori ai tremila euro. E

E si pensa che questi piani possano rientrare nel decreto Milleproroghe, in discussione a partire dal prossimo mese di marzo. Cresce la curiosità anche per capire come sarà affrontato il tema del prepensionamento dei dipendenti pubblici nella riforma della P.A., visto che sarebbe già stato concesso ai lavoratori in esubero delle Province, cosa che potrebbe allargarsi anche ai privati, per evitare discriminazioni. E sempre marzo dovrebbe essere il mese giusto per continuare le discussioni sul provvedimento sulle unioni civili, atteso in Senato proprio entro marzo.

La senatrice Monica Cirinnà ha spiegato che si tratta “Una legge per dare diritti, doveri e riconoscimenti a chi è unito da un legame affettivo e ha un rapporto di convivenza. Con le unioni civili, i gay avranno gli stessi diritti degli sposati eterosessuali, tranne l’adozione”, e che prevede anche la possibilità di riconoscere i diritti ereditari alle coppie di fatto compresa l’estensione della pensione di reversibilità anche alle coppie non ufficialmente spostate ma legate da unioni civili.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il