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Pensioni, tassa contanti, imu terreni agricoli sentenza Tar ufficiale, quota 96, indulto,amnistia: novitÓ oggi giovedý 19 Febbraio

Pronta ad arrivare nuova tassa per versamenti in contanti in banca, novitÓ pagamento Imu e presentazione Cu 2015 e continua discussione questione previdenziale




AGGIORNAMENTO: Per quanrto rigurda l'IMU su terreni agricoli, il Tar ha deciso, ieri, giovedì 18 Febbraio, di rimanndare la sentenza all'altra udienza prevista (per altri ricorsi depositati) per esprimersi una volta sola il 17 Giugno Giugno 2015 sul pagamento e regole per i terreni agricoli e non relatiavmente al 2014 ( e con ripercussioni per 2015)

Potrebbe presto debuttare una nuova tassa che colpirà coloro che versano contanti in banca per somme superiori ai 200 euro, mentre continuano ad arrivare novità e chiarimenti per pagamento Imu sui terreni agricoli, il cui termine di pagamento sarebbe in realtà già scaduto lo scorso 10 febbraio, e per la presentazione della nuova Certificazione Unica 2015. Vediamo le novità.

Pensioni e quota 96: Nell’attesa dell’esito degli incontri del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con le diverse forze politiche e di capire quali sono le sue intenzioni di intervento, o meno, sulla riforma pensioni Fornero, è chiaro ormai a tutti come stia diventando sempre più necessario approvare sistemi di uscita anticipata per tutti e non solo per garantire la possibilità di andare in pensione prima a lavoratori che non riescono a raggiungere i rigidi requisiti imposti dalla legge Fornero, ma anche per dare nuovo impulso all’occupazione. Si tratta di una mossa importante per sostenere un mercato del lavoro, soprattutto giovanile, troppo in crisi attualmente in Italia. Consentire l’uscita anticipata, che sia con quota 100 o a 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni come continua a sostenere Cesare Damiano, o con prestito pensionistico o mini pensione, o staffetta generazionale, l’importante è farlo. E tra questi piani bisogna ancora capire quale sia il migliore, sia in termini di risorse che eventualmente richiederebbe e di cui l’Italia non dispone, come hanno confermato Mef e ministro del Lavoro Poletti, sia in termini di modifica dei requisiti Fornero. Il presidente dell’Inps Boeri, insieme al M5S, punta sulla staffetta generazionale con possibilità di turn over. E lo stesso Boeri ha annunciato la volontà di sbloccare nuove risorse per risolvere il caso dei quota 96 della scuola anche se il ministro Madia solo qualche giorno fa ha detto che non si tratta di una questione prioritaria per il governo. Le sue dichiarazioni sono arrivate quando annunciava la possibilità di pensionamento solo per mille dei 4mila interessati dalla questione. Intanto il governo ha anche presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale di Salerno che a dicembre aveva permesso il pensionamento immediato a 42 docenti salernitani che, ancora in attesa di risposte dal governo, avevano deciso di rivolgersi al tribunale di competenza.  

Indulto e amnistia: Il ministro della Giustizia Orlando continua a sostenere che l’emergenza carceraria è quasi risolto mentre alcuni detenuti denunciano ancora condizioni di vita in drammatiche nelle celle delle strutture carcerarie italiane e un nuovo allarme arriva anche dal Sappe. Per ovviare a questa situazione, insieme alle misure di sconto pena e risarcimenti economici del decreto svuota carceri, le regioni hanno avanzato nuovi programmi di riabilitazione alternativi al carcere per i detenuti con problemi di tossicodipendenza. Si tratta un ‘programma di trattamento da svolgersi totalmente nel territorio con la finalità di evitare al massimo i danni derivanti dal contatto con l’ambiente penitenziario e dalla condizione di privazione della libertà’. Dopo l’approvazione, poi, della depenalizzazione dei reati minori, cioè sulla non punibilità dei reati lievi, Donatella Ferranti, presidente della Commissione, ha voluto precisare che non rientrano in questo provvedimento i delitti gravi e tutti i reati come lo stalking, le truffe ai pensionati,  maltrattamenti.

Imu terreni agricoli: Scaduto il termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli e sono stati pochi i proprietari terrieri che lo hanno osservato a causa della confusione mai risolta in questi mesi sulla questione e nell’attesa delle due nuove sentenze del Tar in programma la prima il prossimo 28 febbraio e la seconda il prossimo 17 giugno. Il Tar, infatti, potrebbe nuovamente bloccare il pagamento dell’imposta o addirittura cancellarlo, e per questo motivo molti proprietari hanno deciso di non pagare anche perché in caso di pagamento e cancellazione della tassa un nuovo problema sarebbe sicuramente sorto per quanto riguarda i rimborsi. Precisiamo, come riportato da una circolare ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che tutti coloro che non hanno pagato o pagheranno in ritardo non saranno soggetti a sanzioni o multe. Anche lo Statuto del Contribuente prevede la possibilità di non pagare per 60 giorni da partire dalla data di scadenza del pagamento fiscale programmato in caso di situazione poco chiara. L’Agenzia delle Entrate ha anche precisato i nuovi criteri da adottare per calcolo e pagamento, con l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani, sempre in base all’elenco Istat.

Nuova tassa contanti: Nel decreto fiscale annunciato dal premier Renzi che sarà presentato venerdì 20 febbraio in Consiglio dei Ministri potrebbe rientrare una provvedimento che sta già scatenando non poche polemiche, vale a dire l’entrata in vigore di una nuova tassa che colpirà tutti coloro che verseranno contanti in banca per una somma giornaliera superiore a 200 euro. Si tratta di una nuova misura pensata dal governo per scoraggiare l’uso dei contanti e combattere l’evasione fiscale e che se da una parte porterà soldi a Stato e banche, dall’altra colpirà i piccoli commercianti con risultati negativi.

Certificazione Unica 2015:  Considerando problemi e richieste piovute da Consulenti del lavoro, Caf e commercialisti, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che non sono previste sanzioni per chi invia  in ritardo la Certificazione Unica 2015 per i lavoratori autonomi e titolari di Partita Iva. La Cu, che come sempre serve a titolari di redditi da lavoro dipendente e da pensione, è il nuovo documento fiscale che da quest’anno sostituisce il Cud e che sostituti d’imposta e professionisti abilitati devono inviare al contribuente entro il 28 febbraio prossimo e all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 9 marzo  in vista della redazione del nuovo modello 730 precompilato. Le Entrate hanno dunque precisato che non saranno previste sanzioni per le Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi che contengono solo redditi da lavoro autonomo o da prestazione occasionale, per i quali non è previsto modello 730 in sede di dichiarazione dei redditi, per cui i loro dati potranno essere inviati anche successivamente alla data del 9 marzo 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il