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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità Governo Renzi: riforma, novità legge 104, assistenza,abusi sono costi che bloccano modifiche

Occorre fare i conti con la scarsa disponibilità economica e con gli inevitabili tagli a sprechi e privilegi prima di pensare alla riforma pensioni. Novità e ultime notizie.




La riforma pensioni Renzi passa anche dal modo in cui sono spese le poche risorse a disposizione ovvero da come da come investite quelle già immesse nel circuito previdenziale. Non è un caso che il commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, aveva invitato il premier Matteo Renzi a utilizzare la scure nella scelta dei modo in cui spendere i soldi pubblici.

In particolare aveva consigliato di introdurre un contributo temporaneo sulle pensioni relativamente più elevate (esentando l'85% dei pensionati), una maggiore deindicizzazione delle pensioni a partire già dall'anno in corso, l'allineamento della contribuzione tra uomini e donne (da 41 a 42 anni), la revisione pensioni guerra (la maggior parte per superstiti di vittime della seconda guerra mondiale), la revisione delle pensioni di reversibilità per fasce di reddito.

Fari puntati anche sulla legge 104 del 1992, quella che ha istituito per i lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di riposi orari giornalieri di 1-2 ore e di tre giorni di permesso mensile, frazionabili in ore. Si tratta dunque di assenze retribuite. Stando alle norme in vigore, è anche possibile richiedere il prolungamento dei congedi parentali o di quelli straordinari. I benefici spettano ai dipendenti privati o pubblici in situazione di grave disabilità oppure genitori di figli disabili gravi o ancora coniugi, parenti o affini entro il secondo grado di persone in situazione di grave disabilità.

Lo stato di disabilità deve essere riconosciuto da un'apposita commissione medica integrata. Non è possibile fruire dei benefici se la persona è ricoverata a tempo pieno. Secondo i dati dell'Inps, nel 2013 hanno utilizzato i permessi della legge 104 circa 376.00 dipendenti del settore privato. I permessi personali sono stati 43.700, quelli per l'assistenza ai familiari 293.800 mentre altri 38.650 lavoratori hanno ottenuto il prolungamento dei congedi parentali e dei congedi straordinari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il