BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Cerca







Partita iva minimi nuovi, contributi INPS, Isee 2015, bollo auto Governo Renzi e Regioni: novità e soluzioni per tutti i punti

Governo e Regioni si preparano a dare risposte alle questioni più spinose di questi ultimi mesi: quali sono e cosa potrebbe cambiare rispetto a quanto previsto attualmente




Governo e Regioni si preparano a dare risposte alle questioni più spinose di questi ultimi mesi. Vediamo di seguito quali sono, cosa prevedono e cosa potrebbe cambiare nei prossimi giorni

Partita Iva e nuovo regime dei minimi: ‘Spero che riusciremo a presentare tutta la riforma fiscale il 20 febbraio. Prossimo Consiglio dei ministri (venerdì). Decreti legislativi su partite Iva, fatturazione elettronica, cococo, maternità. La volta buona’: questo l’annuncio del premier Renzi su Twitter in vista di venerdì prossimo, quando si riunirà il prossimo Consiglio dei Ministri in cui si discuterà delle misure del nuovo decreto fiscale. E cresce l’attenzione per capire cosa il governo deciderà di fare in relazione al nuovo regime dei minimi 2015. Considerando l’aumento delle aliquote contributive Inps per gli iscritti alla gestione separata e l’abbassamento della soglia dei compensi per accedere al regime fiscale agevolato e viste le numerose proteste, il governo ha deciso di fare dietrofront. E dovrebbe nuovamente cambiare il regime dei minimi: quello della nuova Legge di Stabilità prevede un’aliquota di tassazione al 15% per compensi tra i 15mila e i 40mila euro e non ha limiti temporali. La proposta è di tornare al vecchio regime che prevedeva un’aliquota al 5% per compensi fino a 30mila euro per tutti. Bisognerà ora attendere il fine settimana per capire quali saranno le eventuali modifiche in merito stabilite dal governo.

Bollo auto 2015: La nuova Legge di Stabilità 2015 ha eliminato l’esenzione dal bollo per le auto 20annali mantenendo l’esenzione solo per quelle con più di 30 anni e scatenando polemiche da parte di associazioni e proprietari di auto storiche. Non tutte le regioni di Italia hanno accettato la novità e la Lombardia, per esempio, ha deciso di mantenere l’esenzione per le auto 20ennali, Emilia Romagna e Veneto hanno deciso che l’esenzione resterà per le auto 20ennali iscritte a uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI; anche la Liguria potrebbe mantenere l’esenzione dal bollo sulle auto, così come l’Umbria che inizialmente aveva annunciato l’adeguamento alla misura della nuova Legge di Stabilità, ma che ora sembra intenzionata a fare un passo indietro. In Piemonte è stato deciso, invece, che si pagherà il bollo ridotto sulle auto storiche ultraventennali. Le altre regioni come Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Puglia, e Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta hanno invece recepito la misura contenuta nella nuova Legge di Stabilità.

Isee 2015: Consulenti del Lavoro e sostituti di imposta continuano a chiedere una proroga per la presentazione del nuovo modello Isee 2015, che oltre le solite difficoltà fino ad oggi lamentate ora lamentano anche i problemi delle banche per la definizione della giacenza media dei conti di coloro che richiedono l'Isee, giacenza media che deve essere presentata da quest’anno al posto del saldo finale. Il Tar del Lazio intanto ha accolto il ricorso presentato dai familiari dei disabili che contestavano la norma che prevedeva nel calcolo Isee anche i contributi ricevuti a fine assistenziale, contributi erogati dall’Inps, come le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento, aiuti indispensabili per le famiglie con disabile che avrebbero rappresentato, secondo coloro che hanno presentato ricorso, una vera e propria ingiustizia.  Il Tar ha infatti giudicato illegittimo il nuovo Isee nella parte in cui include, tra i redditi da considerare per valutare la ricchezza del nucleo familiare, anche i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti dal disabile.

ISEE 2016: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università... ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il