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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità Inps, tribunali, Tesoro contributivo, quota 100, Mini Pensione

Sindacati, partiti politici, presidente dell’Inps Boeri tutti pronti a intervenire sulla riforma pensioni Fornero ma con piani diversi




Sindacati, partiti politici, presidente dell’Inps Boeri tutti pronti a intervenire sulla riforma pensioni Fornero ma con piani diversi. Le discussioni e le novità e ultime notizie di queste settimane si tanno principalmente concentrando sui piani di flessibilità per anticipare l’accesso alla pensione, piani di tagli e ricalcolo contributivo per recuperare le risorse necessarie a mettere in pratica cambiamenti concreti, aumenti degli assegni minimi. Pesa comunque la posizione assunta dalle diverse forze politiche tra chi, come Cesare Damiano e alcune minoranze del Pd, sostengono l’uscita anticipata a quota 100 o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e chi invece, come il M5S punta sulla staffetta generazionale.

Anche per il presidente dell’Inps la staffetta generazionale sarebbe un’ottima soluzione per consentire quel turn over lavorativo che, insieme ad una maggiore flessibilità per il lavoratori più anziani, garantirebbe anche nuove possibilità di rilancio del lavoro tra i giovani. E per la prima volta la staffetta generazionale è stata presentata come proposta in Parlamento dal senatore Panizza (ma bloccata).

Ma la soluzione migliori per tanti, compresi il ministro del Lavoro Poletti e il sottosegretario Baretta, è il prestito pensionistico, o mini pensione, che era stato annunciato anche dall’ex commissario straordinario Inps, Tiziano Treu, e ritenuto tra le modifiche più fattibili perché non prevede modifiche ad età anagrafica e contributiva attualmente richieste dalla legge Fornero, per cui permetterebbe di preservare l’impianto di quella riforma che, come ribadito spesso dal ministro dell’Economia Padoan, è l’unica capace di garantire sostenibilità economica all’Italia e che ha permesso al nostro sistema pensionistico di diventare uno dei più forti in Europa.

Per questo motivo Padoan continua a dirsi contrario a qualsiasi intervento, per lo meno nell’immediato futuro. Del resto, come confermato dal Mef e dallo stesso ministro Poletti non sarebbero disponibili le risorse necessarie per gli interventi previsti, motivo per il quale è stato bocciato l’emendamento di Sel al Milleproroghe che chiedeva di posticipare al 31 dicembre 2016 la possibilità di uscita anticipata per le lavoratrici con l’opzione contributivo donna. Ma c’è chi, di contro, punta ancora a voler completamente cancellare la riforma pensioni Fornero: la Lega.

Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha infatti annunciato che presenterà nuovo ricorso contro la recente senza della Corte Costituzionale che ha giudicato l’inammissibile il referendum abrogativo promosso dalla Lega e che aveva già ricevuto il primo via libera dalla Cassazione. Secondo la Consulta sarebbe stato incostituzionale, motivo per il quale anche un altro eventuale ricorso di Salvini avrebbe esito fallimentare.

Da considerare poi le ultime proposte di intervento sulle pensioni presentate dai sindacati al governo, tra piani di uscita privilegiata, con particolare attenzione alla pensione con quota 100; modifiche ai criteri di calcolo della pensione con metodo contributivo; miglioramento delle prestazioni per gli iscritti alla gestione separata dell'Inps; obbligo di adesione alla previdenza complementare; aumento delle pensioni minime attraverso l’applicazione di una patrimoniale sulle pensioni più ricche, per garantire l’erogazione di un bonus di mille euro all'anno a tutti i contribuenti, lavoratori autonomi, dipendenti, pensionati che hanno un reddito individuale fino a 40mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il