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Fisco detrazione e agevolazioni, tassa contante, POS obbligatorio: novità tra conferme e smentite oggi Consiglio Ministri Renzi

Le novità fiscali che il governo sta mettendo a punto e possibili cambiamenti al via già dopo prossimo CdM di venerdì prossimo: le misure previste




Una tassa sui versamenti in contanti in banca per somme superiori ai 200 e con aliquote progressive in base all’importo che si deposita: questa la novità proposta dal governo Renzi e che dovrebbe essere discussa venerdì prossimo 20 febbraio. Si tratta di una imposta che sarà applicata, se confermata esclusivamente al versamento del contante e non sul prelievo.

Ma è un provvedimento su cui si stanno susseguendo discussioni concitate e non è escluso che il governo faccia dietrofront anche su questa misura insieme a quello sul nuovo regime dei minimi 2015. Possibile dietrofront anche su un eventuale sconto per chi effettua acquisti con carta di credito o prepagate, e sul credito d’imposta riconosciuto all’esercente in rapporto alle vendite effettuate con incassi realizzati con moneta elettronica.

Insieme a quelle appena citate, ci saranno altre misure nel decreto fiscale che il premier Renzi presenterà venerdì prossimo, dall’introduzione della fatturazione elettronica allo scontrino digitale, pensati per semplificare la vita a commercianti, artigiani e professionisti e stanare, al contempo, i furbetti delle fatture, spesso liberi professionistici, medici o avvocati che fanno pagare qualcosina in meno dai loro clienti evitando l’emissione di fatture che poi dovrebbero essere dichiarate.

Le novità fiscali su cui punta il governo a partire dal primo gennaio 20 sono, dunque, scontrini e ricevute digitali, fatturazione elettronica tra privati, e tracciabilità dei mezzi di pagamento e la prima novità da attuare sarà quella di rendere obbligatorio dal 2017 per commercianti, artigiani e professionisti la memorizzazione e la trasmissione telematica al fisco di tutti i corrispettivi giornalieri, in modo da abbandonare gradualmente l’uso del classico scontrino cartaceo.

Il premier Renzi ha precisato che questo nuovo obbligo riguarderà anche la Gdo (supermercati, ipermercati, discount, ecc.) e tutti i soggetti sul mercato con i distributori automatici. Secondo quanto previsto, sarà potenziato l’uso del Pos per chi emette esclusivamente ricevute e l’adeguamento tecnologico dovrebbe essere sostenuto economicamente, con l'erogazione di un credito d'imposta, soprattutto per soggetti più piccoli come i commercianti al minuto. L’entrata in vigore dello scontrino digitale porterà alla cancellazione dell'obbligo di registrazione e la valenza fiscale del documento e tutti i dati confluiranno in una sorta di cassetto fiscale del contribuente che in ogni momento potrà consultare la sua posizione fiscale.

Il completamento del passaggio alla digitalizzazione avverrà con l'obbligo di trasmissione dei dati delle fatture emesse, di quelle rettificative, e delle fatture ricevute, e debutteranno le e-fatture. Le fatture elettroniche saranno un ennesimo strumento di contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale, insieme a tutti gli altri dati che confluiranno nell’archivio del fisco e che potranno essere incrociati con le altre informazioni già disponibili nell'anagrafe tributaria e in quella dei rapporti (dichiarazioni Iva, bonifici bancari, F24 e informazioni finanziarie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il