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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, mini pensione, contributivo, quota 100.Per scegliere bene ci vuole busta arancione

L’importanza della busta arancione per capire quanto e se conviene andare in pensione prima con uscita anticipata: come funziona e cosa sapere




Andare in pensione prima con quota 100, sistema contributivo, prestito pensionistico se il governo ne desse l’opportunità: ma quanto davvero converrebbe lasciare il lavoro prima rispetto ai requisiti richiesti dalla riforma pensioni Forenro? E a chi? Potrebbe servire proprio a questo scopo, cioè a valutare la propria futura situazione pensionistica e valutare eventualmente la convenienza di andare in pensione prima e godersi il meritato riposo la cosiddetta busta arancione annunciata da mesi e partita in via sperimentale. La busta arancione è un nuovo documento pensato per rendere più chiara la situazione previdenziale di ogni lavoratore.

La busta arancione infatti permette al singolo lavoratore, in qualsiasi momento, di effettuare una simulazione su quando potrà andare in pensione, considerando i requisiti vigenti, e quanto percepirebbe. In particolare, considerando l’andamento dell’economia (il Pil), l'andamento delle retribuzioni, il livello di inflazione, si potrà calcolare la propria pensione finale, considerando i sistemi di calcolo previsto, misto (cioè contributivo e retributivo) e contributivo.

Da considerare anche la cosiddetta quota C di pensione, costruita sulla base dei contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro durante la vita lavorativa e che a fine carriera costituirà il montante da rivalutare in base alle rivalutazioni Istat. La quota C vale per chi rientra nel sistema misto e quindi per di chi ha iniziato a lavorare e versare contributi dopo il 1995: il calcolo considera tutti gli stipendi erogati in costanza di attività lavorativa. Per i lavoratori ex retributivi la quota contributiva parte invece dal primo gennaio 2012.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il