Wind potrebbe acquistare Tiscali? E il titolo esplode in Borsa

Hanno infiammato Tiscali a piazza Affari oggi le dichiarazioni Naguib Sawiris



Hanno infiammato Tiscali a piazza Affari oggi le dichiarazioni Naguib Sawiris. Stamane l'imprenditore egiziano, a margine di un convegno sul turismo, ha dichiarato: "Se si presenta un'opportunità tra società di piccole dimensioni come Tiscali o altre, noi la prenderemo in considerazione. Al momento non c'è nulla di concreto, ma saremmo interessati agli asset italiani". Il patron di Wind ha poi aggiunto di essere interessato in Italia "ad una crescita organica; siamo riusciti ad incrementare la nostra quota di mercato e siamo al pari con Fastweb. Quest'anno raggiungeremo un milione di clienti unbandled" (quelli che hanno lasciato Telecom, affidando la gestione del cosiddetto ultimo miglio ad un altro operatore).

"Abbiamo intenzione - ha spiegato l'imprenditore egiziano a proposito di Weather - che diventi uno dei principali protagonisti italiani in tutti i segmenti di mercato. Siamo investitori di lungo termine, non siamo interessati a strategie di breve periodo. Aumenteremo la nostra quota di mercato in Italia in maniera notevole nel settore del fisso, dove c'è molto spazio per crescere visto che l'Italia è in ritardo nell'apertura della rete. Pensiamo che questa sia un'opportunità".

La dichiarazione è bastata a far volare il titolo di Tiscali tutta la giornata, portandolo in chiusura di seduta a quota 2,54 euro, in rialzo del 3,1% a fronte di un S&P/Mib in sostanziale parità. I volumi di scambio sono stati accesissimi e hanno superato i 15,8 milioni di pezzi contro una media dell'ultimo mese di 5,3.

Secondo analisti citati da Finanzaonline, tuttavia, si tratta di movimenti di breve e il titolo nel medio periodo dovrebbe collocarsi tra i 2 e i 2,3 euro.

Le dichiarazioni del magnate egiziano arrivano a qualche giorno dalla conclusione della maxi operazione di collocamento titoli sul mercato per 1,6 miliardi di euro, probabilmente raccolti allo scopo di finanziare l'acquisto della quota del 26,1% di Weather Insvestments ancora detenuta da Enel. Un collocamento record per un prestito corporate di tipo "pik" (Pay in kind: non prevede il pagamento alla data della cedola, ma l'emissione di altra carta). Si tratta di un profilo di alto rischio per l'investitore, ma l'emissione ha comunque riscosso un grande successo sul mercato: le richieste hanno superato il controvalore di 4 miliardi e dato un bel segnale di fiducia al settore del credito. L'operazione è stata condotta da Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Citigroup e Banca Imi.

A proposito dei suoi piani per Wind, Sawiris ha spiegato di aver "capito che i politici qui sono ipersensibili sull'occupazione. Noi abbiamo mille dipendenti più del necessario, ma abbiamo deciso di ristrutturare con un'attenzione sociale, concentrandoci sui risparmi nei costi operativi. Lasceranno solo i dipendenti che lo desiderano".

Per quanto riguarda ulteriori movimenti espansivi l'imprenditore egiziano ha spiegato, riferendosi a Tre Italia, che "noi in Italia siamo a nostro agio. Se ci sono altre opportunità, le studieremo bene, perché vedo occasioni di crescita". Ma per ora, ha precisato, "non c'è nessun piano. Vedremo l'anno prossimo. Intanto mettiamo ordine nella gestione delle torri di ritrasmissione" del segnale dei telefonini Wind.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il