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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità non alla ribalta. I Ministri di fatto hanno chiara importanza

Nonostante il bisogno di cambiare le regole della legge Fornero sia molto avvertito, il percorso della riforma pensioni Renzi è in salita.




Previdenza e lavoro vanno di pari passo. La riforma pensioni va inquadrata nel più ampio contesto del welfare che comprende anche le politiche per il rilancio dell'occupazione. Lo sa bene il ministro Renzi e le ultime notizie che arrivano da Palazzo Chigi dimostrando come l'attenzione è ora maggiormente spostata sul versante del lavoro. Se poi si riuscirà a dare vita a una stagione di staffetta generazionale, come inizialmente previsto dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, questo è ancora tutto da dimostrare.

Allo stato delle cose, però, la modifica incisiva della legge Fornero appare un traguardo difficilmente raggiungibile in tempi brevi. Che la situazione sia complicata è dimostrato anche dall'evidenza che nel 2014 sono stati autorizzati in Italia oltre 1,1 miliardi di ore di cassa integrazione con una perdita di reddito totale di circa 4,3 miliari. In pratica, si sono perse ore di lavoro per 530.000 lavoratori, pari a un taglio in busta paga di 8.000 euro a testa. Il calcolo è della Cgil sui dati Inps nelle scorse settimane che rilevavano un -6% delle ore richieste sul 2013.

La principale giustificazione alla perdurante inerzia va ricercata nella tanto sbandierata assenza di coperture economiche. Basta ascoltare gli appelli alla moderazione lanciati a più riprese dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Provando a fare qualche confronto, il Pil nell'area euro è aumentato dello 0,3% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente. Cresciuto il Pil anche nell'Unione a 28 con un aumento dello 0,4%. L'Italia invece, nello stesso periodo, ha riportato crescita zero. È rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,3% tendenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il