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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: potrebbe toccare a previdenza dopo riforma lavoro ufficiale dal 1 marzo

Dopo riforma del lavoro si potrebbe procedere a revisione riforma pensioni? Ancora incerta la situazione e mancano sempre le risorse




Da novità sull'apprendistato alla cancellazione delle forme di contratto a progetto, al passaggio al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti con sgravi contributivi per i datori di lavoro e novità su contratti a termine e licenziamenti: si avvia ad essere finalmente chiusa la riforma del lavoro, tra le protagoniste del Consiglio dei Ministri di domani, venerdì 20 febbraio. e probabilmente una volta definita questa riforma, che il ministro Madia ha definito qualche giorno fa, prioritaria per il governo, ci si avvierà alla discussione reale della riforma pensioni, anche se le novità e ultime notizie non lasciano ben sperare. a far crollare tutte le aspettative la conferma da parte dei tecnici del Tesoro e del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, della mnacanza di soldi. E senza risorse economiche è difficile intervenire come si vorrebbe.

Nonostante vi siano piani da cui poter recuperare nuove risorse, dal ricalcolo contributivo di Tito Boeri al piano di revisione di pensioni di invalidità e reversibilità e delle baby pensioni di Renzi, nonostante il ministro Poletti stesso abbia parlato di una ripresa della discussione della discussione previdenziale a 360 grandi, ancora nulla in tal senso si sta effettivamente definendo concretamente. E il prossimo mese di marzo dovrebbe essere quello dedicato alla riforma della scuola. L’unico intervento pensionistico cui si potrebbe realmente procedere sembra essere quella revisione della governance dell’Inps stesso annunciata dal nuovo presidente Boeri, punto di partenza del suo piano di rinnovamento del sistema previdenziale italiano.

E probabilmente questa prima riforma potrebbe aprire la strada a nuovi interventi pensioni anche se, vista l’incertezza che ancora regna, sembra piuttosto difficile. Tutto, dunque, sembra smentire gli annunci di qualche tempo fa che volevano una definizione di un nuovo decreto fiscale entro i primi mesi del 2015, tra gennaio e febbraio. Mancano ancora indicazioni in tal senso e considerando anche la posizione europea di sostegno alla riforma pensioni Fornero probabilmente tutto slitterà ancora, tutto sarà lasciato, così come auspicato dal ministro dell’Economia Padoan, così com’è,  mantenendo l’impianto di quella riforma che garantisce all’Italia ben 80 miliardi di euro di risparmi.

E se sembra mancare, ancora una volta, il coraggio al governo di correggere la legge pensionistica che, seppur errata un qualche sua parte, assicura sostenibilità finanziaria all’Italia in questo particolare momento di crisi, manca anche la volontà, probabilmente a causa della mancanza di risorse conclamata, di procedere a quell’aumento delle pensioni minime, misura chiesta dai sindacati e sui spinge anche Forza Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il