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Consiglio dei Ministri: nuovi contratti lavoro, assegno disoccupazione Naspi, Asdi, Dis-Coll. Novità e misure venerdì ufficiali

Oggi venerdì 20 febbraio nuovo Consiglio dei Ministri: vediamo quali sono state approvate ufficialmente dal Governo Renzi




AGGIORNAMENTO: Tutte confermate, le novità e le misure che erano previste per il Consiglio di Ministri di oggi, tranne le materie della delega fiscale, vista l'assenza del Ministro Padoan. Rimango, dunque, e diventano valide dal 1 marzo i nuovi contratti, le indennità e assegni disoccupazione. Mentre il Milleproroghe 2015 conferma le novità e le misure per le partita iva. Trovate tutto sotto.

Ci si prepara al consiglio dei Ministri di domani, venerdì 20 febbraio, che potrebbe portare molti cambiamenti per riforma lavoro e decreto fiscale. Vediamo quali sono le misure che domani saranno discusse.

Riforma Lavoro e contratti: Occhi puntati sulla riforma del lavoro e nuove forme contrattuali. Obiettivo del governo è cancellare i contratti di collaborazione e a progetto definendo forme contrattuali nuove. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha dichiarato: “Pensiamo di fare una operazione che blocca la possibilità di fare nuove collaborazioni a progetto e su quelle che ci sono bisogna cercare di trovare una modalità di gestione della transizione”. Atteso, dunque, domani il via libera definitivo al contratto a tutele crescenti e ai decreti attuativi sulle tipologie contrattuali. Si parte dall’apprendistato, contratto che si rivolge ai giovani tra i 15 e i 29 anni per l’acquisizione di una qualifica professionale, regolando un rapporto di lavoro nel quale l'azienda si impegna ad addestrare l'apprendista, attraverso fasi di insegnamento pratico e tecnico-professionale. Tra le possibili novità, quella di ridurre la burocrazia e azzerare i contributi per le imprese oltre 9 addetti. Prevista la cancellazione del contratto a progetto di collaborazione flessibile e previsti cambiamenti anche per i contratti a termine. Il Jobs Act dovrebbe fissare un termine massimo di36 mesi. Particolarmente atteso il decreto attuativo per il contratti di lavoro a tempo indeterminato con sgravi contributivi alle imprese che assumono con tale forma contrattuale per ben tre anni.

Nuovi ammortizzatori sociali: Domani sarebbero dovuti arrivare i decreti attuativi anche per l’ufficializzazione dell’entrata in vigore dei nuovi sussidi di disoccupazione 2015. Ma su questa misura resta il nodo della clausola di salvaguardia che dovrebbe scattare se le risorse stanziate nella legge di Stabilità (1,5 miliardi più altri 400 milioni tra 2015 e 2016) non bastassero a tutelare tutti i nuovi disoccupati. Considerando che le richieste di accesso agli ammortizzatori sociali potrebbero superare quelle delle stime, sarà necessario garantire a tutti la possibilità di riceverli anche se le risorse stanziate dovessero esaurirsi.

Regime dei minimi e Partite Iva: Domani in CdM si cercherà di sciogliere anche il nodo sul nuovo regime dei minimi, anche se il ministro Padoan ha confermato che nel prossimo Milleproroghe sarà inserito un provvedimento che permetterà ancora per tutti il 2015 di aprire nuove Partite Iva con il vecchio regime. Il governo, come annunciato dallo stesso premier Renzi, si prepara a fare un passo indietro sul nuovo regime dei minimi compreso nella Legge di Stabilità, che prevede un’aliquota al 15% per compensi tra i 15mila e i 40mila euro (in base all’attività professionale che si svolge) e senza limiti temporali, regime da molti ritenuto piuttosto proibitivo più che agevolato. La proposta al vaglio è quella di permettere di accedere ancora al vecchio regime dei minimi che prevedeva invece un’aliquota al 5% per ricavi fino a 30mila euro per tutti.

Altre misure Cdm: Tante le altre misure che saranno discusse, dall'obbligo di entrata in vigore dal prossimo 2017 della fatturazione elettronica, al graduale abbandono dello scontrino di carta, alla vendita dei medicinali di fascia C al di fuori delle farmacie, a tagli per i notai, a nuovi bonus maternità per le donne lavoratrici autonome con partita Iva, a nuovi piani di rateazione per il pagamento delle cartelle Equitalia, al diritto di recesso e cancellazione dei vincoli esistenti quando si decide di cambiare operatore.

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