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Nuovi contratti lavoro, co.co.co, co.co.pro, partita iva, assegno, indennità disoccupazione: misure,novità ufficiali Governo Renzi

Domani, venerdì 20 febbraio, è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri ma entro il prossimo 3 marzo voto anche sul decreto Milleproroghe: le misure previste




Domani, venerdì 20 febbraio, è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri. Tra le misure in discussione, i provvedimenti del Jobs act e i decreti attuativi su nuovi contratti e ammortizzatori sociali, ma anche novità fiscali. Il provvedimento più atteso riguarda il dietrofront sul nuovo regime dei minimi, che prevede un’aliquota di tassazione al 15% per compensi tra i 15mila e i 40mila euro e non ha limiti temporali. La proposta è di tornare al vecchio regime che prevedeva un’aliquota al 5% per compensi fino a 30mila euro per tutti, da prorogare almeno fino al prossimo 2016. Potrebbero dunque convivere per quest’anno i due regimi dando la possibilità a coloro che si accingono ad aprire una nuova Partita Iva di scegliere se aderire al vecchio o al nuovo regime.

I titolari di partita Iva che guadagnano fino a 30mila euro potranno quindi decidere per tutto l'anno in corso tra il nuovo regime dei minimi con l'aliquota forfettaria al 15%, e il vecchio regime al 5%, con il limite fino a 5 anni o al raggiungimento del 35esimo anno d'età, scelta che, come annunciato dal ministro dell’Economia Padoan, sarà ufficializzata con il nuovo decreto Milleproroghe in Senato il prossimo 3 marzo.

Tra le altre misure in discussione domani, riforma del catasto, fatturazione elettronica obbligatoria a partire dal 2017, cancellazione progressiva dello scontrino cartaceo e passaggio allo scontrino digitale, nuovi assegni di maternità per le donne lavoratici autonome con Partita Iva, vendita dei medicinali di fascia C al di fuori delle farmacie, che passerebbero da una per ogni 3.300 abitanti a una per ogni 1.800, tagli per i notai, novità sul diritto di recesso, la riammissione alla rateazione di Equitalia.

Il Milleproroghe prevede invece che fino al 2017 i sindaci che contribuiranno alla lotta all'evasione fiscale riceveranno benefici e riconoscimenti dallo Stato; prorogati sempre fino al 2017gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori italiani all'estero;  prorogata al 31 dicembre 2016 l’entrata in vigore delle norme che disciplinano i requisiti per il trasferimento della titolarità delle farmacie e fino ad allora l’unico requisito richiesto è l'iscrizione all'albo dei farmacisti.

Dovrebbe essere, poi, prorogato al 30 luglio 2015 il termine entro cui gli enti locali interessati potranno chiedere il mantenimento degli uffici dei giudici di Pace di cui era stata chiesta la chiusura; prorogata al 2017 la riforma dell'esame di abilitazione per l'iscrizione all'Ordine nazionale degli avvocati. Prevista poi una proroga di quattro mesi per l'emergenza sfratti, e alle imprese emiliane colpite dal terremoto per i mutui con cui pagare le tasse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il