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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità Consiglio dei Ministri con conseguenze per tutti

Il Consiglio dei Ministri in programma domani, venerdì 20 febbraio, potrebbe avere ripercussioni importanti anche sulla riforma pensioni: la situazione




Il Consiglio dei Ministri in programma domani, venerdì 20 febbraio, potrebbe avere ripercussioni importanti anche sulla riforma pensioni. E’ vero che l’attenzione sarà puntata su decreti attuativi del Jobs Act, tra contratto a tutele crescenti e via libera ai nuovi ammortizzatori sociali, e alle novità fiscali ma è anche vero che se venissero approvati i nuovi sussidi di disoccupazione, il che significherebbe che vi sono le risorse per ampliare la somma stanziata dal governo nella nuova Legge di Stabilità, allora ci aprirebbero nuovi spiragli per l’applicazione di interventi anche per le pensioni. Tra le novità e ultime notizie, infatti, la conferma da parte di Mef e ministro del Lavoro Poletti della mancanza di soldi necessari per correggere la riforma Fornero con gli interventi finora allo studio.

Potrebbero dunque slittare ancora quei meccanismi di uscita anticipata richiesti da tutti tra forze sociali e politiche per rendere più flessibile il sistema pensionistico attuale, e la recente bocciatura dell’emendamento di Sel al Milleproroghe per il rinvio al 31 dicembre 2016 dell’opzione donna, e lo stop alla proposta in Parlamento della staffetta generazionale, nonché il freno arrivato dal ministro Madia sulla questione dei quota 96 della scuola, fanno pensare che senza sblocchi significativi, tutto potrebbe rimanere fermo per le pensioni.

E in tal caso si lascerebbe ancora così l’attuale legge pensionistica, esattamente come vuole il ministro dell’Economia Padoan secondo cui non sono ancora maturi i tempi in Italia per abbassare l’età pensionabile per tutti e per correggere quella legge pensioni che, fino al 2021, garantisce ben 80 miliardi di euro di risparmi, ponendosi come unica legge capace di assicurare sostenibilità dei conti all’Italia.

E proprio per questo,potrebbe rivelarsi fallimentare l’intenzione di Matteo Salvini di presentare ricorso contro la Corte Costituzionale che ha ritenuto inammissibile il referendum abrogativo presentato per la cancellazione totale della riforma pensioni Fornero e il ripristino delle vecchio norme.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il