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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità dopo busta arancione si può decidere quota 100, mini pensione, contributivo

L'introduzione della busta arancione nel sistema previdenziale potrebbe dare il via a una serie di importanti e incisivi cambiamenti.




Un crocevia fondamentale per la riforma pensioni Renzi è l'introduzione della busta arancione. Si tratta dello strumento con cui i lavoratori possono conoscere il proprio futuro previdenziale sulla base dei contributi versati e delle aspettative professionali. L'attuale fase di sperimentazione potrebbe presto lasciare il posto a quella definitiva. Come raccontano novità e ultime notizie, oltre a ragioni strettamente economiche, se c'è un motivo per cui questo strumento non è ancora decollato è per il timore che la presa di coscienza di un futuro complicato possa avere sulla classe lavorativa, sempre più povera e precaria.

Eppure la busta arancione potrebbe rappresentare il preludio ai cambiamenti del sistema previdenziale. Il quadro diventerebbe più chiaro e sarebbero più evidenti i cambiamenti normativi da introdurre. A tal proposito, non mancano le proposte sul tavolo dei ragionamenti. Da tempo si discute dell'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione. In ballo c'è anche l'idea del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, di introdurre lo strumento del prestito previdenziale per consentire agli over 50 senza lavoro di congedarsi con un aiuto economico da restituire in piccole rate e senza interessi.

E che dire dell'ipotesi avanzata da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, di consentire il congedo dal lavoro a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, secondo una tabella di incentivi e penalizzazioni? Ecco poi l'applicazione per tutti i lavoratori in attività del calcolo dell'assegno previdenziale con il sistema contributivo così da consentire l'uscita anticipata da una parte e un risparmio per le casse dello Stato dall'altra. Ad aver rallentato l'introduzione di cambiamenti sono state ragioni di ordine economico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il