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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Cirinnà, Poletti, Salvini, Monti, Damiano

Dopo il Jobs Act probabilmente il governo Renzi si concentrerà sulle modifiche alla riforma pensioni: novità da esponenti politici




Dopo il Jobs Act probabilmente il governo Renzi si concentrerà sulle modifiche alla riforma pensioni, anche se le novità e ultime notizie non fanno poi così ben sperare e sembrano, anzi, scoraggiare ogni tipo di intervento, soprattutto a causa delle ultime dichiarazioni del ministro Poletti che, se fino a qualche settimana fa continuava ad essere positivo su una revisione a 360 grandi della questione previdenziale, qualche giorno fa ha invece confermato la mancanza di soldi per gli interventi necessari, quasi chiudendo a nuove possibilità.

Cesare Damiano invece rilancia sulla necessità di intervenire sulla questione previdenziale, invita ad aprire un nuovo tavolo di confronto serio sulla flessi sulle possibilità di uscita anticipata e soluzioni per esodati, tornando a rpuntare sulle sue ormai ben note proposte di pensione a quota 100 o a 62 anni di età con 35 di contributi e penalizzazioni.

Se non saranno riaperti i tavoli di confronto sulle pensioni, la Cgil di Susanna Camusso si prepara a nuove forme di mobilitazione come riportato anche dal documento approvato dal direttivo insieme alla Cisl e alla Uil dove si rivendica ‘formalmente l’apertura di un confronto sulle pensioni. Le proposte sulla riforma pensioni al ministro Poletti, saranno accompagnato da iniziative che coinvolgono innanzitutto il quadro attivo unitario’, ha annunciato la Camusso, mentre la Furlan della Cisl torna a chiedere chiarezza.

Intanto la Lega di Matteo Salvini si prepara a presentare ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea contro la sentenza della Consulta che ha bocciato il referendum abrogativo che chiedeva di eliminare totalmente la legge pensionistica Fornero e tornare alle vecchie norme. E mentre il Carroccio vuole un ritorno al passato, Monica Cirinnà presenta una nuova legge sulle unioni civili, per riconoscere diritti doveri ai conviventi non uniti in matrimonio, chiedendo l’estensione della pensione di reversibilità anche alle coppie non unite in regolare matrimonio.

Anche l’ex premier Monti è intervenuto sulla questione pensioni, difendendo la legge Fornero e spiegando che senza quella riforma è vero che le pensioni non sarebbero state toccate, ma lo Stato avrebbe smesso di pagarle per mancanza di soldi, parole che sostengono quanto ribadito in questi ultimi mesi dal ministro dell’Economia Padoan che continua a opporsi a qualsiasi intervento sulle pensioni proprio perché si tratta dell’unica legge che riesce a garantire sostenibilità finanziaria all’Italia. Francesco Giubileo, dottore di ricerca in Sociologia ed esperto di Welfare, ritiene che l’applicazione di sistemi di uscita anticipata per tutti non possa essere approvata ora impossibile vista la mancanza  di soldi, come affermato anche dai tecnici del Tesoro, e che sarebbe più importante pensare più che a quelli che oggi hanno 60 anni a coloro che ne hanno 30 anni e rischiano di non arrivare mai alla pensione.

Intanto il premier il premier Renzi con le sue ultime parole sul Jobs Act ha fatto capire anche l’intenzione di lavorare su quella revisione delle baby pensioni, delle ricche pensioni integrative, delle false pensioni di invalidità, annunciata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il