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Pensioni donne, anzianità, precoci riforma Governo Renzi: novità annunci Cirinnà, Poletti, Damiano, Salvini, Renzi, Giubileo

La Lega punta ancora all’abolizione della riforma pensioni Fornero ma la situazione è piuttosto confusa e i sindacati chiedono nuovi confronti con il governo




Dopo le nuove proposte di legge per l’abolizione della riforma pensioni Fornero e un ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea contro la decisione dei giudici della Corte Costituzionale che hanno detto no al referendum abrogativo della legge previdenziale del Governo Monti, il leader della Lega Nord Matteo Salvini torna a incitare il governo a cambiamenti in tal senso. E’ necessario porre rimedio alle storture derivanti dall’entrata in vigore dalla legge Fornero. Troppi errori, troppi i casi sociali scaturiti, dal caso esodati a quello dei quota 96 della scuola. Per il Carroccio l’abrogazione della riforma Fornero avrebbe permesso la soluzione immediata anche di questi problemi sociali.

Ma la Consulta ha detto no. Del resto, contro la posizione di Salvini l’ex premier Monti, secondo cui la riforma pensioni Fornero è servita per tenere in ordine di conti italiani, e il ministro dell’Economia Padoan che continua a ribadire come si tratti dell’unica legge capace di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese. Intanto, deludendo le aspettative di quanti attendevano interventi sulle pensioni a breve, il ministro del Lavoro Poletti, insieme a tecnici del Tesoro, ha confermato la mancanza di quei soldi che sarebbero necessari per nuovi interventi, paventando così l’ipotesi di dover ancora rimandare quei piani di uscita anticipata per tutti, da prestito pensionistico o mini pensioni, a sistema contributivo per tutti, a uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, a staffetta generazionale e part time.

Giubileo, dottore di ricerca in Sociologia ed esperto di Welfare, spiega, infatti, che piani di uscita anticipata per tutti non possano essere approvati ora impossibile vista la mancanza  di soldi, mentre il premier Renzi ha lasciato intendere che dopo i primi due decreti attuativi sul Jobs Act il prossimo passo potrebbe essere quello di novità previdenziali, magari con quelle revisioni di baby pensioni, pensioni di invalidità o di reversibilità, come aveva già annunciato.

Chiede invece che si torni a parlare di pensioni aprendo un nuovo tavolo di confronto tra le parti Cesare Damiano. Stesse richieste arrivano dai sindacati, con la leader della Cgil Susanna Camusso che annuncia nuove forme di mobilitazione nel caso in cui il governo non faccia chiarezza. Intanto Monica Cirinnà presenta una nuova legge sulle unioni civili, per riconoscere diritti doveri ai conviventi non uniti in matrimonio, chiedendo l’estensione della pensione di reversibilità anche alle coppie non unite in regolare matrimonio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il