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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, situazione settimana. Importantissime aperture a modifiche pur con tanti ostacoli

Sembra in stallo la discussione sulla questione previdenziale: c’è consapevolezza sulla necessità di interventi ma mancano le risorse. La situazione




AGGIORNAMENTO: Gli ostacoli rimangono e sono tanti, come abbiamo spiegato nell'articolo sottostante, ma a fine settimana sono arrivati ultime notizie e novità molto importanti per la riforma pensioni del Governo Renzi.
Il Ministro Poletti ha aperto a modifiche e cambiamenti importanti sia per l'assegno che per l'uscita anticipata e flessibile parlando di possibili interventi per Giugno o in autunno nella prossima Finanziaria. E accanto alle affermazioni del Ministro del Lavoro, anche Sacconi dello NCD rilancia l'urgenza di modifiche previdenziali parlando di nuove proposte come quella di anticipare il pagamento dei contributi da parte delle aziende con sgravi e una facilità maggiore, con basse spese, per il riscatto della laurea.

Sembrerebbe sia ormai in stallo la discussione sulla questione previdenziale e modificare la riforma pensioni Fornero sembra ancora molto difficile. Del resto, le novità e ultime notizie confermano la mancanza di soldi per mettere in atto gli interventi necessari, la bocciatura dell’emendamento di Sel al Milleproroghe per prorogare fino al 31 dicembre 2016 l’opzione contributivo donna, ancora attesa per chiudere la questione dei quota 96 della scuola, nonché lo stop alla proposta di staffetta generazionale. Si chiude, dunque, con un ennesimo nulla di fatto per le pensioni anche questa settimana, nonostante le misure della riforma del Lavoro in discussione nel Consiglio dei Ministri di ieri, che avrebbero dovuto prevedere, secondo logica, anche interventi pensionistici per favorire il rilancio dell’occupazione, e nonostante un anno intero ormai di annunci e promesse da parte del premier Renzi.

Si tratta di promesse rimaste solo parole, esattamente come quanto accadeva con il governo Letta che prometteva e prometteva senza mai mantenere. E il motivo è piuttosto chiaro ormai: la volontà politica di intervenire c’è e lo dimostrano le continue discussioni sulla previdenza e sulle proposte di modifica, ma ciò che manca è in realtà il coraggio di correggere una riforma pensioni che, seppure piena di errori, riesce a garantire risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021, ponendosi come unica legge capace, in questo momento di forte crisi, di assicurare sostenibilità economica al nostro Paese.

E in questo contesto le possibilità di uscita anticipata con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, sistema contributivo per tutti, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, come staffetta generazionale e part time sembrano quasi dimenticate, così come quella soluzione strutturale per tutti e che avrebbe dovuto chiudere la partita esodati annunciata dal ministro del Lavoro Poletti prima della scorsa estate ed evidentemente caduta nel dimenticatoio.

Stessa sorte toccata a quel piano di revisioni annunciato dal premier Renzi, d’accordo con i suoi consiglieri economici, che prevederebbe modifiche a bay pensioni, false pensioni di invalidità, pensioni di reversibilità e ricche pensioni integrative. Eppure questo piano, insieme al ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, potrebbe essere l’unica novità necessaria visto che permetterebbe di accumulare nuovi risparmi da reimpiegare per ulteriori interventi per le pensioni stesse. La necessità sono infatti i soldi perché la consapevolezza dell’importanza di intervenire per rendere il sistema pensionistico italiano più flessibile ed anche più sostenibile è ben chiara.

Nonostante questa situazione poco rosea, nelle prossime settimane dovrebbero essere in programma nuovi appuntamenti per definire una strada di lavoro per cambiare le pensioni, mentre è stato nominato anche il nuovo Direttore generale dell'Inps, Antonello Crudo, nomina che dovrebbe accelerare i tempi per l'avvio di quella revisione della governance dell'Inps annunciata dal presidente Boeri.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il