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Bollo auto 2015: dichiarazioni autorità, proroghe e modifiche regionali e nazionali. Novità questa settimana

E’ ancora caos pagamento sul bollo per le auto storiche: ogni regione sta decidendo la normativa da adottare. Novità e ultime notizie




Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Puglia: è caos nelle diverse regioni italiane sul pagamento del bollo auto sulle auto storiche. Nonostante la Legge di Stabilità 2015 abbia previsto nuove regole, e vale a dire cancellato le esenzioni per il pagamento de bollo sulle auto con più di 20 anni, non tutte le regioni si adegueranno alla novità.

Molte, infatti, hanno deciso di mantenere l’esenzione dal bollo sulle auto 20ennali stabilendola. Regioni come Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta hanno recepito quanto previsto dalla nuova Legge di Stabilità ma, per esempio, la Lombardia ha deciso di mantenere l’esenzione per le auto 20ennali, Emilia Romagna e Veneto hanno deciso che l’esenzione resterà per le auto 20ennali iscritte a uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.

In Veneto, come affermato dal presidente della commissione bilancio della regione veneta Costantino Toniolo di Ncd, mancherebbe solo il via libera dal consiglio regionale per confermare la precedente normativa. In Piemonte, poi, si pagherà il bollo ridotto sulle auto storiche ultraventennali. E anche Liguria e Umbria si preparano a confermare l’esenzione per le auto 20ennali. In Umbria, la Giunta comunale che inizialmente aveva annunciato l’adeguamento alla misura della nuova Legge di Stabilità, possa fare un passo indietro per riportare l’esenzione dal pagamento del bollo alle auto con più di 20 anni.

Il consigliere regionale IdV Dottorini ha dichiarato che “Se la Giunta non provvederà con una norma specifica, io stesso presenterò in sede di discussione della manovra finanziaria regionale un emendamento a tutela dei contribuenti umbri. Credo che questa volta non sarà così semplice voltare le spalle a migliaia di collezionisti umbri che stanno semplicemente chiedendo un provvedimento di giustizia”. Nessuna novità invece dalla Sicilia dove, a meno di decisioni in extremis, sembra che il pagamento del bollo sulle auto storiche rispetterà la novità introdotta dalla Legge di Stabilità, per cui non sarà pagato solo dalle auto con più di 30 anni.

Sul caos del pagamento del bollo sulle auto storiche, è intervenuto anche Roberto Loi, presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, che ha fortemente criticato la decisione del governo di cancellare l’esenzione del bollo per le auto con più di 20 anni. E per questo ha spiegato: “Ogni Regione italiana fa come può e solo alcune Regioni hanno già stabilito con certezza il da farsi. La Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna hanno detto che continueranno a prevedere il bollo agevolato per i veicoli storici ventennali. La Toscana sembrava aver intrapreso la stessa strada ma ad oggi ci sono ancora delle incertezza. Sono tranquillo anche per quanto riguarda il Veneto, che dovrebbe legiferare il prossimo 23 febbraio, continuando a garantire l’esenzione. Ora c’è da augurarsi che questa situazione di totale caos rientri grazie ad un provvedimento legislativo statale. Se non si riesce ad annullare subito questa legge, che almeno si disponga un rinvio a gennaio 2016 in modo che si possa uniformare la questione”.

Se è ancora confusa la questione del bollo, meglio va per quanto riguarda il settore delle assicurazioni auto, considerando che il governo ha ripristinato l’obbligo per le compagnie assicurative di garantire sconti a coloro che installano la scatola nera, o che ricorrono e riparazione in officine convenzionate con le assicurazioni, o controllo preventivo delle vetture.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il