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Certificazione Unica 2015: domande e risposte proroga, compilazione, multe, sanzioni Associazioni e Agenzia Entrate

Chiarimenti e informazioni su compilazione e invio della nuova Certificazione Unica 2015: novità da Agenzia delle Entrate e guida




Sono stati giorni confusi e ancora di problemi per quanto riguarda la nuova Certificazione Unica e le difficoltà che la sua compilazione sta creando tra le richieste di dati e informazioni, considerate inutili e superflue, da parte di commercialisti e Consulenti del Lavoro, e tempi stretti. Ma vediamo di chiarire un po’ la situazione.

Cos’è la Certificazione Unica 2015?

La nuova Certificazione Unica sostituisce da quest’anno il vecchio Cud per la certificazione dei redditi da lavoro dipendente, ma non solo. Deve essere infatti compilata anche da pensionati e lavoratori autonomi che per la dichiarazione dei redditi si servono del modello Unico. I dati riportati nella nuova Cu 2015 serviranno per predisposizione del modello 730 precompilato e, rispetto al vecchio Cud, prevede l’inserimento di molti più dati.

Quali sono le novità rispetto al vecchio Cud?

Debutta nella nuova Cu una nuova sezione dove devono essere inseriti i dati Inail. Un elemento che i professionisti del settore giudicano di nessuna utilità ai fini del nuovo 730 precompilato, ma che sta creando notevoli difficoltà per il reperimento dei dati, tutto a carico di sostituti d’imposta e professionisti.

Quali sono i tempi di invio della nuova Cu 2015?

La Certificazione Unica deve essere presentata in via telematica entro il 9 marzo all'Agenzia delle Entrate ed entro il 28 febbraio ai lavoratori stessi, ma l’Agenzia delle Entrate ha accolto le richieste di professionisti abilitati e consulenti del Lavoro per una proroga dell’invio nel caso in cui la Cu non serva strettamente alla predisposizione del modello 730 precompilato. In tal caso, i dati potranno essere inviati all’Agenzia delle Entrate anche oltre la scadenza del 9 marzo e senza incorrere in alcuna sanzione. In pratica, potranno inviare in ritardo la Cu i lavoratori autonomi che per la dichiarazione dei redditi usano il modello Unico.

Come si compila la Certificazione Unica 2015?

La Certificazione Unica 2015 comprende diversi campi da compilare, richiede l’inserimenti non solo dei dati Inail e dei compensi per i lavoratori autonomi, ma anche dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’Inps;  dei dati relativi alle gestioni ex Inpdap e l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati e/o dovuti all’ente previdenziale di riferimento al periodo d’imposta 2014. Nella sezione 1 devono essere riportati i dati previdenziali di competenza dell’Inps da parte di tutti i datori di lavoro; nella sezione 2 la certificazione dei compensi corrisposti, durante l’anno 2014, ai collaboratori coordinati e continuativi, compresi i collaboratori a progetto, iscritti alla Gestione Separata Inps; nella sezione 3 i dati previdenziali ed assistenziali relativi alle gestioni ex Inpdap, confluite nell’Inps. Vi sono poi sezioni specifiche in cui inserire le somme erogate dal sostituto d’imposta per: redditi di lavoro autonomo, redditi diversi, provvigioni per procacciatori d’affari, agenti di commercio, venditori a domicilio e attività di mediazione, prestazioni relative a contratti d’appalto, e indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma. Nuova del tutto invece la sezione del nuovo Bonus da 80 euro dove riportare appunto l’erogazione o meno del bonus da 80 euro al lavoratore.

Quali le novità e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla presentazione della Certificazione Unica 2015?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la trasmissione del nuovo modello di certificazione unica da parte dei sostituti d’imposta deve avvenire entro il prossimo 9 marzo. Nel caso di errori, è possibile inviare una nuova certificazione, che permetterà così di non incorrere nella sanzione di 100 euro prevista per errori e omissioni, entro il 12 marzo. Oltre tale data non esiste possibilità di ravvedimento operoso. Le Entrate hanno precisato che per il primo anno di applicazione, se la certificazione riguarda i redditi di lavoro autonomo non occasionale potrà essere inviata dopo la scadenza prevista e senza applicazione delle sanzioni.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il