BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu terreni agricoli: proroga nazionale, Tar nuovo verdetto 16 Giugno e decisioni Comuni

Ancora caos pagamento Imu sui terreni agricoli tra decisioni Comuni di proroga pagamento e attese per la sentenza del Tar: prossimo appuntamento a giugno




Scaduto il termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli, sono stati pochi i proprietari terrieri che hanno pagato l’imposta e in molti Comuni i sindaci hanno deciso di prorogare la data di scadenza di pagamento nell’attesa della nuova sentenza del Tar, che sarebbe dovuta arrivare ieri 18 febbraio, ma che è stata rinviata ancora al 17 giugno, termine che era stato in realtà già fissato, e che potrebbe ancora sospendere o addirittura cancellare il pagamento della tassa sui terreni agricoli. Tra i sindaci che hanno deciso di far pagare l’imposta ai propri cittadini, il sindaco di Modica Ignzio Abbate che, insieme ad altri comuni, ha aderito al ricorso al Tar per decidere se presentare un nuovo ricorso contro l’ultimo decreto legge sull’imu dei terreni agricoli o proporre motivazioni aggiuntive

Si tratta infatti di una imposta che associazioni del settore e proprietari terrieri hanno definito iniqua e vessatoria e sui cui si discute ancora sulle modalità di calcolo e pagamento nonostante il governo si sia pronunciato tempo fa spiegando che per il calcolo si sarebbe dovuta adottare la classificazione Istat dei Comuni montani, parzialmente montani e non montani.

Considerando la situazione di incertezza, l’Agenzia delle entrate ha anche fatto sapere che per i ritardatari o coloro che non pagano non sono previste multe e sanzioni. E sempre le Entrate hanno precisato i nuovi criteri da adottare, che prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani, sempre in base all’elenco Istat.

Nessuna esenzione prevista per i terreni posseduti da soggetti diversi da CD e IAP, per cui dovrà essere regolarmente calcolate e versata l’imposta entro la scadenza stabilita. Anche lo Statuto del Contribuente prevede la possibilità di non pagare per 60 giorni da partire dalla data di scadenza del pagamento fiscale programmato in caso di situazione poco chiara.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il