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Pensioni vecchiaia, donne, uomini Governo Renzi: riforma, novità urgenti con richieste INPS, minoranze, sindacati sempre più forti

Gli interventi sulla riforma pensioni in discussioni nel corso di questi lunghi mesi sono ancora ben lontani: dibattiti ancora aperti e prospettive




Gli interventi sulla riforma pensioni in discussioni nel corso di questi lunghi mesi sono ancora ben lontani; il nuovo decreto previdenziale che era stato annunciato dal premier Renzi e che avrebbe dovuto essere discusso almeno per marzo con le sue modifiche a baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, ricche pensioni integrative sembra debba essere ancora definitivo; la proroga dell’opzione contributivo donna al 31 dicembre 2016 è stata bocciata e nessuna soluzione strutturale, come annunciato invece dal ministro del lavoro Poletti, che sarebbe servita a tutti e a chiudere definitivamente la questione esodati sembra invece caduta proprio nel dimenticatoio.

Tutto tace, dunque, per quanto riguarda le novità e ultime notizie sulle pensioni e gli unici interventi, minimi, riguardano solo la cancellazione, fino al 2017, delle penalizzazioni previste dalla legge Fornero per chi va in pensione prima, mentre Tesoro e ministro Poletti hanno confermato che non ci sono i soldi per modificare la legge Fornero come si vorrebbe, la Lega annuncia ricorso all’Ue sulla decisione della Corte Costituzionale di bocciare la proposta di referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero, e i sindacati si preparano a nuove manifestazioni se il governo non interverrà sulle pensioni in tempi brevi.

Del resto, per come si diceva sul finire del 2014, chiusa la partita della Legge di Stabilità e del nuovo Jobs act, l’attenzione avrebbe dovuto concentrarsi elusivamente sulla riforma pensioni e, mentre avanza l’idea del prestito pensionistico come unica soluzione di uscita anticipata per tutti. Cesare Damiano rilancia sul suo piano di uscita a quota 100, sostenuto dalle minoranze Pd, perché permetterebbe quella maggiore flessibilità necessaria in base all’attività che si svolge. Intanto i dirigenti Inps, a partire dal suo presidente Boeri, sono pronti a dare il via alla revisione della governance dell’Inps per poi proseguire con il ricalcolo contributivo per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il