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Migliorano i conti pubblici del 2004

Migliorano i conti pubblici del 2004 con un fabbisogno in calo rispetto al 2003 e sembra migliorare, anche se solo marginalmente, la stima sul debito



Migliorano i conti pubblici del 2004 con un fabbisogno in calo rispetto al 2003 e sembra migliorare, anche se solo marginalmente, la stima sul debito, tallone d'Achille dell'economia italiana. Silvio Berlusconi, si dice soddisfatto del risultato e confida che il 2005 sara' l'anno della 'svolta'.

L'opposizione, per bocca del diessino Vincenzo Visco, invita il premier a 'non rallegrarsi' poiché i conti 'restano fuori controllo' e ipotizza 'manipolazioni contabili'.

Dai dati diffusi dal Tesoro nel pomeriggio emerge un calo del fabbisogno, comprensivo dei depositi postali dei privati affluiti in tesoreria, a circa 41,5 miliardi di euro nel 2004 contro i 42 miliardi e 681 milioni di euro del 2003. Con un miglioramento di circa 1,2 miliardi di euro. L'avanzo del mese di dicembre è salito a circa 19 miliardi di euro (rispetto all'avanzo di 16.343 milioni di dicembre 2003).

Il ministero dell'Economia attribuisce il miglioramento alle misure concordate all'Ecofin di luglio che hanno portato al varo della 'manovrina'. Il contenimento del fabbisogno e le privatizzazioni, spiega il Tesoro, sono all'origine della riduzione del debito di almeno 0,4 punti percentuali, contro una riduzione di 0,2 punti indicata nel Programma di stabilità. Dunque il debito potrebbe attestarsi a 105,8% del pil invece che al 106% previsto. Nel 2003 era al 106,2%.

Berlusconi, in una nota della Presidenza del consiglio che arriva a stretto giro di posta, parla di 'risultato assolutamente positivo e importante' e aggiunge che questa sarebbe la 'conferma che la politica economica del governo è tesa a perseguire la crescita del Paese e la riduzione delle tasse insieme al controllo delle finanze pubbliche'. Poi conclude che il 2005 sarà 'l'anno della svolta per la nostra economia', anche grazie alla 'finanziaria appena approvata dal Parlamento'.

Visco invece attacca: 'la realtà è che i nostri conti sono fuori controllo'. E aggiunge di attendere febbraio quando saranno noti i dati Istat, ricordando che 'i dati sul fabbisogno e sull'indebitamento, in questi anni, sono stati sistematicamente piegati ad esigenze politiche'. Accuse, quelle di Visco, respinte da fonti del Tesoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il