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Riforma scuola 2015: Decreto Renzi 2015 Consiglio Ministri Venerdì. Misure, novità per ATA, precari, insegnanti, studenti

C’è attesa nel mondo della scuola per il decreto-legge che dovrebbe rinnovare in meglio la scuola italiana. Il Premier Renzi lo presenterà tra pochi giorni e molti si aspettano che sia la volta buona per un vero rinnovamento.




Del decreto legge che insieme alla legge-delega dovrebbe rinnovare il mondo della scuola italiana, si parla da tempo e qualcuno teme che le novità arrivino in numero eccessivo, ma sicuramente c’è una grande speranza affinché arrivi un vero rinnovamento.

Una delle questioni più attese, sulla quale si attende molto è quella che interessa i precari, molti dei quali attendono la regolarizzazione della loro assunzione da anni. Secondo i primi dati che erano stati forniti dal ministero, erano 134 mila, poi il numero è calato ai definitivi 123mila.

Di fatto si dovrebbero chiudere quelle graduatorie provinciali dei supplenti, con l’assunzione di tutti quelli che sono inseriti, eliminando così casi di precariato "storico". Da quel momento in poi le assunzioni avverranno solo per concorso, eliminando le vecchie logiche di assunzione.

Si metterà mano anche a quanto riguarda la carriera degli insegnanti e la valutazione del loro merito, un argomento che per molti anni è stato "tabù".

Un cambio di passo che è stato richiesto all’Italia anche dall’Europa, che chiede insegnanti più "attrezzati" riguardo alle sfide che li attendono nella scuola del terzo millennio. Per far questo l'unica strada è quella del riconoscimento del merito individuale, attraverso una valutazione. Ancora non è stato specificato con chiarezza quali saranno i gradini della carriera, e le funzioni per ogni figura.

E’ comunque sicuro che per progredire nella carriera si dovranno fare della valutazioni, che comprendono anche le attività di formazione che gli insegnanti hanno svolto nel corso degli ultimi 3 anni. Solo gli insegnanti promossi potranno avere diritto agli incrementi di stipendio.

Una novità del decreto dovrebbe riguardare anche gli studenti, con l’istituzione del "Curriculum dello studente". Una proposta prevede infatti la possibilità per gli studenti degli ultimi 3 anni delle scuole superiori, di "personalizzare", il proprio curriculum scolastico aggiungendo della materie opzionali scelte tra un gruppo di proposte della scuola, in modo da avere dei percorsi più aderenti, per esempio, alle esigenze che emergono dal territorio dove le scuole sono ubicate.Per gli studenti inoltre dovrebbero arrivare nelle scuole primarie più sport e più musica, e nelle secondarie più Storia dell’Arte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il