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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, Ministro Poletti apre in modo netto, chiaro e ufficiale su interventi, tempistiche

Dopo l’approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act si torna a parlare di riforma pensioni Fornero ed eventuali modifiche: nuove conferme da fonti autorevoli




Il premier Renzi, dopo l’approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act, annuncia per la prossima settimana la riforma della scuola, intanto continua lo scontro sulle pensioni e mentre il leader della Lega Salvini annuncia ricorso contro la decisione della Corte Costituzionale di bocciare il referendum abrogativo che voleva cancellare completamente la riforma pensioni Fornero, sindacati e forze sociali rilanciano su interventi di maggiore flessibilità per tutti e il presidente Tito Boeri su ricalcolo contributivo e riforma della governance dell’Inps.

L’attenzione, infatti, è ancora puntata su quei piani di uscita anticipata per tutti che, però, dividono, fra chi cerca l’approvazione dell’uscita a quota 100, come Cesare Damiano, la Gencchi e la Furlan della Cisl, che permetterebbe al lavoratore di scegliere l’età in cui lasciare il lavoro purchè la somma tra età anagrafica e contributiva dia come risultato 100, appunto, e chi invece ritiene sia meglio approvare un piano, come prestito pensionistico o mini pensione, e staffetta generazionale (pur essendo stata bloccata la proposta in Parlamento), che non modificano età e contributi richiesti dalla legge Fornero, pur garantendo flessibilità e rilancio occupazionale.

Le modifiche alla riforma pensioni potrebbero vertere anche su quei piani di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità annunciati da Renzi e ancora da attuare. Del resto, però, dopo ormai un anno di lavoro del governo Renzi nulla in campo previdenziale è stato effettivamente fatto, se non l’approvazione della cancellazione delle penalizzazioni oggi previste dalla riforma Fornero per chi decide di andare in pensione prima, misura a favore principalmente dei lavoratori precoci. Ma tutte le altre promesse, da pensione anticipata, ad aumento delle pensioni minime, a prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro per rendere il sistema previdenziale attuale più equo e sostenibile sono ancora annunci che attendono di essere trasformati in realtà.

Il problema resta sempre quello delle risorse: solo qualche settimana fa, tecnici del Tesoro e Ministero del Lavoro hanno confermato la mancanza di soldi necessari per interventi sulle pensioni. E si attendono ora eventuali prossimi appuntamenti per definire novità per le pensioni e, secondo le ultime notizie, Renzi dovrebbe concentrarsi su un terzo decreto attuativo che, come da lui annunciato, “sarà un po’ più di sinistra”. Per Cesare Damiano, un “Renzi in versione di sinistra è interessante e da incoraggiare. Ci aspettiamo importanti novità, sia sul disboscamento radicale delle forme di assunzione più precari, sia per il miglioramento delle normative sul lavoro autonomo”.
 
Un’ennesima conferma di possibili interventi reali sulle pensioni è arrivata nuovamente dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che dopo aver, qualche tempo fa, aperto a modifiche innanzitutto per coloro che rischiano di rimanere senza lavoro ma prossimi alla pensione, aveva confermato soluzioni anche per tutti gli altri, e ora ribadisce l’intenzione di modificare la legge Fornero con nuovi elementi di flessibilità, pur sostenendo che si tratta di un tema ancora parecchio delicato, ma che sarà affrontato. Forte, tra l’altro, l’intenzione di lavorare con il nuovo presidente dell’Inps Boeri sulla strada degli interventi da lui indicati. Eventuali modifiche potrebbero rientrare un decreto previdenziale da approvare entro il prossimo mese di giugno o nella Legge di Stabilità a settembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il