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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuovi incontri annunciati ufficiali per decidere tempi degli interventi e modifiche

Il governo Renzi festeggia il suo primo anno di lavoro pronto a rimettere mano alla riforma pensioni Fornero: prossimi appuntamenti e novità




Il governo Renzi festeggia il suo primo anno di lavoro e dopo riforma della P.A., riforma della Giustizia, riforma del Lavoro e riforma della Scuola si avvia ad una riforma pensioni Renzi. O meglio, si spera in novità e ultime notizie che annuncino interventi immediati, considerando che si parla di modifiche alla riforma pensioni Fornero ormai da mesi, ma finora nulla è stato ancora fatto. Quei minimi interventi previsti, infatti, dall’approvazione della cancellazione delle penalizzazioni previsti dalla legge Fornero per chi va in pensione prima, al rinvio dell’aumento dell’aliquota contribuiva Inps per gli iscritti alla Gestione separata, sono infatti temporanei e non rispondono certamente alle richieste proposte finora da forze politiche e sociali.

Nel corso di questi mesi infatti, i diversi partiti politici, da Pd a Forza Italia, Sel, Ncd, Movimento 5 Stelle, e i sindacati hanno avanzato le loro proposte di modifica alla riforma Fornero ma nessuna di queste è stata mai approvata. Le ipotesi vertevano, come vertono ancora, su quei di uscita anticipata per tutti che dovrebbero rendere il sistema pensionistico attuale più flessibile, dall’uscita a quota 100, al prestito pensionistico, al sistema contributivo per tutti, alla staffetta generazionale e part time. Ma non solo.

L’obiettivo è rendere, infatti, il sistema previdenziale attuale non solo più flessibile ma anche più equo e sostenibile. Anche in tal senso però, tutte le proposte sono cadute nel dimenticatoio, compreso quel piano di revisione di baby pensioni, pensioni di reversibilità e invalidità annunciato mesi fa dallo stesso premier Renzi. Se ne è tornato a parlare solo qualche settimana fa perché si tratta di un piano di lavoro ampiamente condiviso dal nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri. Poco dopo la sua nomina era stato fissato un incontro con il ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a interventi sulle pensioni attuali, che avrebbe dovuto dar vita ad una sorta di compromesso per correggere la legge Fornero in qualche sua parte.

Sembrava che questo incontro dovesse essere imminente, tanto che molti avevano ipotizzato si tenesse già lo scorso gennaio, invece non c’è ancora stato. Ed ora l’attesa è per l’incontro che si terrà invece tra presidente dell’Inps Boeri e ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ancora una volta ha ribadito l’intenzione di intervenire sulle pensioni concentrandosi sull’introduzione di elementi che consentano flessibilità in uscita per tutti.

E probabilmente potrebbe essere l’avvio di un effettivo cambiamento che potrebbe concretizzarsi in un prossimo decreto previdenziale presentato a giugno o un disegno legge sulla previdenza oppure con la Legge di Stabilità di settembre e potrebbe riproporre un prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro e staffetta generazionale per uscite anticipate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il