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Pensioni, riforma scuola, Fisco, PA, previdenza famiglia: novità Governo Renzi in programma e agenda da Marzo ad Otobre

Dopo l’approvazione dei due decreti attuativi del Jobs Act il governo Renzi si prepara a mesi molto impegnativi: quali i prossimi appuntamenti importanti




Dopo l’approvazione dei due decreti attuativi del Jobs Act su contratto unico a tutele crescenti e nuovi ammortizzatori sociali, il governo Renzi si prepara a mesi molto impegnativi, in cui dovranno essere messe a punto riforma della Scuola, riforma della P.A. e del Fisco, novità sulla famiglia nonché decreto previdenziale, particolarmente atteso. Vediamo con ordine cosa succederà e quando.

Riforma della Scuola: Dopo la riforma del Lavoro si riparte dalla Scuola. Il piano della Buona Scuola del Governo Renzi prevede novità per concorsi, stipendi, contratti, meccanismi di formazione. In programma anche l’assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015. Sarà invece bandito un solo concorsone per la scuola per accedere all’insegnamento a partire dal 2016; ad eliminare le supplenze brevi; novità per quanto riguarda gli scatti per cui ogni 3 anni 2 docenti su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola e dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento. Cambiano, inoltre, i meccanismi di formazione, per cui il reclutamento dei nuovi docenti sarà un 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo. Ma verranno anche potenziati gli interventi per mettere in sicurezza l’edilizia scolastica e sarà potenziata anche l’alternanza scuola-lavoro, che dovrà diventare obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno.

Riforma Fisco: Avrebbe dovuto essere discusso la scorsa settimana il pacchetto di interventi fiscali che invece è stato rimandato. Prossimo impegno del governo Renzi, dunque, il decreto fiscale che era congelato lo scorso 3 gennaio a causa della norma che depenalizzava alcuni reati fiscali fino al limite del 3% dell’imponibile. Dopo diverse discussioni, il premier Renzi ha deciso che l’impianto del decreto non si tocca ma che sarà riscritta la norma sul 3%. Si lavora, dunque, per mettere a punto una norma che permetta la depenalizzazione di quanto possibile  ma che renda efficace il decreto.

Riforma Tv: A marzo governo impegnato nella riforma della Rai. Ad annunciarlo il premier Renzi. Come dichiarato dal presidente del Consiglio, l'obiettivo di riforma della Rai è “la radicale modifica delle norme vigenti. Pensiamo che la Rai debba essere il grande motore dell’identità educativa e culturale del Paese e in quanto tale non possa essere normata da una legge che si chiama Gasparri. Lo dico perché ho un’idea dell’identità educativa e culturale diametralmente opposta a quella di Gasparri”. Tra gli interventi possibili, revisione delle norme sulla governance, con la creazione di un vero amministratore delegato, un cda ridotto, forse a cinque membri, nominato in base a criteri che lascino la titolarità al Parlamento, ma prevedano meccanismi per garantire indipendenza dai partiti; la riforma del canone, per ridurre l’evasione.

Riforma P.A.: Finalmente si torna a discutere concretamente di riforma della Pubblica Amministrazione e, come annunciato dal ministro Madia entro l'estate il Parlamento approverà la delega sulla riforma della P.A. per poi portare subito in Consiglio dei Ministri i decreti attuativi della riforma stessa.

Disegno legge Famiglia: Occhi puntati anche sul cosiddetto Family Act proposto da Ncd perchè vengano approvate concrete a favore della famiglia e della vita. Secondo il coordinatore politico di Ncd Gaetano Quagliariello servono norme per sostenere “quell’istituto naturale, la famiglia, che in questi tempi di crisi ha retto sulle spalle le categorie più deboli: gli anziani e i giovani. Ncd chiede che questo istituto sia concretamente tutelato . La famiglia si è dimostrata come l’ammortizzatore sociale più efficace. Ed è incredibile che di questo se ne siano accorti da tempo le società e i governi dei "laici" Paesi dell’Europa del Nord, che hanno messo la famiglia al centro delle politiche di Welfare, e non Paesi come il nostro, che hanno una tradizione e una cultura fondata sulla famiglia”. Eugenia Roccella, deputato di Area Popolare, chiede misure per le famiglie composte da un uomo e una donna, “quelle che possono fare figli. E’ un atto di giustizia, ed è un bene per tutti, perché senza i figli questo paese muore”.

Pensioni: Entro il mese di giugno, come si vocifera, dovrebbe finalmente essere messo a punto il nuovo decreto previdenziale, che era già atteso per i primi mesi di gennaio e febbraio 2015, ma c’è chi ritiene che eventuali novità sulle pensioni potrebbero arrivare con la Legge di Stabilità di settembre. Nonostante, infatti, manchino le risorse economiche necessarie per modificare la riforma pensioni Fornero, continuano ad essere necessari interventi che rendano l’attuale sistema previdenziale non solo più flessibile, come richiesto da forze politiche e sociali, ma anche più equo e sostenibile, con ricalcolo contributivo per tutti come proposto dal presidente dell’Inps Boeri o tagli per recuperare nuove risorse da reinvestire nelle pensioni stesse e per rendere più giusto il sistema. Mancano poi soluzioni per esodati e quota 96 della scuola, e a queste situazioni si aggiungono anche le nuove proposte avanzate da Sacconi su prepensionamento e spinta alle aziende per continuare a pagare i contributi ai lavoratori fino al raggiungimento dei normali e sulla maggiore convenienza per il riscatto degli anni di laurea.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il