Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità positive quota 100, pensioni con assistenza, previdenza divisi

Separare costi previdenziali e assistenziali dell’Inps per rendere il sistema previdenziale più equo e recuperare nuove risorse: le altre possibili misure

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Rendere il sistema pensionistico più equo e sostenibile è l’obiettivo che forze politiche e presidente dell’Istituto, Tito Boeri, perseguono, anche nella speranza di recuperare nuove risorse da poter reimpiegare sempre per interventi sulle pensioni. Recuperare nuove risorse potrebbe, infatti, significare rendere più flessibili i requisiti pensionistici imposti dalla riforma pensioni Fornero permettendo uscite anticipate con quota 100, staffetta generazionale e part time o prestito pensionistico, meccanismi che potrebbero essere attuati anche, secondo le ultime indiscrezioni, separando le spese Inps per assistenza e per previdenza.

Tra le novità, la separazione dei costi previsti per la previdenza da quelli per l’assistenza considerando che, come gli ultimi dati confermano, a pesare sulla situazione drammatica dell’Inps non sono le pensioni quanto i costi assistenziali. 

Questo è uno degli interventi che ci si aspettava dagli annunci di Tito Boeri che, per recuperare nuove risorse, avrebbe potuto seguire la strada dei seguenti cambiamenti: separare gestione previdenziale da quella assistenziale Inps; razionalizzare l’impiego delle risorse umane dell’Istituto e contenere i costi di gestione: garantire trasparenza di gestione, chiarezza contabile, pubblicità dei bilanci, legando le retribuzioni dei dipendenti ai risultati conseguiti; modificare pensioni e vitalizi di privilegiati; rivedere le false pensioni di invalidità.

Sono questi gli interventi da cui si potrebbero ricavare nuovi miliardi di risparmi in campo previdenziale ed assistenziale, senza commettere illegittimità, come potrebbe essere, per esempio, quello stesso ricalcolo contributivo sempre proposto da Boeri che, per quanto logicamente giusto e strutturato in modo tale da fare distinzioni di fasce di guadagno, potrebbe essere considerato comunque illegittimo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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