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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: legge iniziativa popolare depositata per cambiamenti con diverse gravi dimenticanze

Nuova legge popolare da leader della Cisl Furlan per applicazione prelievo di solidarietà e interventi riforma pensioni: le novità




Dopo l’incontro tra sindacati e governo di qualche settimana fa e le proposte di intervento sulle pensioni presentate, arrivano ancora proposte di modifiche, tra le novità e ultime notizie una legge popolare sempre dalla leader della Cisl, Annamaria Furlan, che ha spiegato si tratta di una proposta di legge popolare per un fisco più equo, per garantire a tutti coloro che percepiscono redditi sotto i 40mila euro lordi un bonus fiscale da mille euro, che dovrebbe essere erogato a lavoratori, pensionati e incapienti. La proposta prevede anche eliminazione di qualsiasi tassazione sulla prima casa, fatta eccezione, chiaramente, per ville signorili o di lusso e castelli.

Per sostenere la realizzazione di questa proposta, e vista la conclamata mancanza di soldi, la Furlan suggerisce un sistema per recuperare nuove risorse economiche necessarie per realizzare interventi sulla riforma pensioni Fornero che riprende, del resto, la proposta di ricalcolo contributivo del presidente Inps Boeri.

Secondo la leader della Cisl, infatti, i risparmi necessari potrebbero derivare dall’applicazione di un piccolo contributo di solidarietà che verrebbe sulle pensioni decisamente più ricche e colpirebbe i detentori della ricchezza in Italia a sostegno però di quelli che stanno pagando fortemente il prezzo della crisi.

La proposta della Furlan verte, dunque, principalmente sul sostegno economico a coloro che non riescono a condurre una vita dignitosa con quel poco che percepiscono una volta fuori dalla vita  lavorativa ma non si fa accenno a piani di uscita anticipata che, invece, erano stati presentati nello scorso incontro con il governo. Nulla, infatti, viene accennato per uscita flessibile con quota 100, prestito, mini pensione, sistema contributivo per tutti.

Probabilmente il progetto è quello di recuperare risorse e investirle aumentando redditi e pensioni minime in modo da poter dare a lavoratori e pensionati un maggiore potere di acquisto, visto che avendo un po’ più di soldi a disposizione da ‘investire’ in spese si rimetterebbe in moto l’economia che poi potrebbe essere ulteriormente rilanciata permettendo prepensionamenti ai lavoratori più anziani e creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

E ciò significa che la realizzazione dei meccanismi di uscita a quota 100, per esempio, o con prestito pensionistico possano essere riproposti in un secondo momento ma non dimenticati. Era stata del resto la stessa Furlan a rilanciare l'idea, necessaria, di un ritorno alle quote per garantire al lavoratore maggiore flessibilità in uscita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il