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Certificazione Unica e dichiarazione Iva, invio 2015: richiesta ancora proroga, problemi, casi particolari, multe e sanzioni

In arrivo scadenza presentazioni nuova Cu 2015 e dichiarazione Iva 2015: termini di scadenza, chi interessano e come fare. Chiarimenti




Si avvicina il termine di scadenza per la presentazione della nuova Certificazione Unica 2015, da quest’anno usata al posto del Cud, da inviare ai lavoratori interessati 8entro il 28 febbraio) e all’Agenzia delle Entrate (entro il 9 marzo), ma continuano ad esserci problemi e difficoltà, continuano ad arrivare richieste di proroga, continuano ad essere manifestate proteste. Ma andiamo con ordine: la nuova Cu 2015 rispetto al vecchio Cud richiede l’inserimento di un maggior numero di dati che serviranno alla definizione del modello 730 precompilato. Si tratta cioè di inserire tutti quei dati che servono per presentare in maniera corretta e definita il 730 precompilato che dal prossimo 15 aprile inizierà ad essere inviato a tutti coloro che solitamente presentano la dichiarazione dei redditi con il 730.

Ma non solo, perché la Cu vale anche per i lavoratori autonomi che solitamente per la dichiarazione dei redditi usano il modello Unico anche  e per chi ha corrisposto nel 2014 contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi dovuti all’Inail e deve riportare tutti i propri dati e quelli del coniuge e di altri familiari a carico, il grado di parentela, il codice fiscale,  percentuali di detrazioni spettanti e presenza di eventuali minori di tre anni. Considerando dunque i tanti adempimenti previsti, troppi per il poco tempo a disposizione, l’Agenzia delle Entrate ha deciso che non ci saranno sanzioni per chi invierà in ritardo la Cu purchè si tratti di quelle Certificazioni che non servono per predisporre il 730 precompilato.

I professionisti abilitati potranno, dunque, scegliere se compilare o meno la sezione dedicata ai dati Inail e se inviare o meno le certificazioni con solo redditi esenti e che le certificazioni contenenti solo redditi non dichiarabili con il 730 potranno essere inviate oltre la scadenza senza alcuna sanzione. Insieme alla scadenza di presentazione della nuova Cu 2015, si avvicina anche il termine di scadenza per la presentazione della Dichiarazione Iva 2015 che interessa tutti coloro che esercitano un’attività di impresa, artistica o professionale. Per l’invio della dichiarazione si può scegliere se inviare la dichiarazione Iva unificata, da consegnare entro il 30 settembre, o la dichiarazione Iva autonoma da presentare entro il 28 febbraio, che slitta al 2 marzo, considerando che il 28 cade di sabato.

Quest’ultima modalità offre ai contribuenti il vantaggio dell’esenzione dalla comunicazione dei dati Iva e della compensazione del credito Iva per alcuni importi. Devono presentare la dichiarazione Iva i titolari di partita Iva, anche coloro che lo scorso anno non erano obbligati a eseguire le liquidazioni periodiche o che non hanno fatto operazioni imponibili. Esenti dalla presentazione della dichiarazione Iva i nuovi minimi, i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva, in forma autonoma, entro il mese di febbraio, le persone fisiche che nel 2014 non hanno superato i 25.000 euro di volume di affari, i soggetti sottoposti a procedure concorsuali, gli organi e le amministrazioni dello Stato, i comuni, i consorzi tra enti locali, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, le associazioni, le comunità montane, le province e le regioni.

Una situazione particolare di presentazione della dichiarazione Iva è rappresentata dal caso di fallimento. Considerando, per esempio, il caso in cui si è verificato il fallimento del soggetto passivo Iva nel corso del periodo d’imposta oggetto di dichiarazione, la dichiarazione Iva dovrà essere presentata dal Curatore fallimentare nominato dal Tribunale che deve presentare la dichiarazione Iva relativa a tutto l’anno d’imposta, suddivisa in due moduli diversi: il primo, per le operazioni avvenute nella parte di anno solare anteriore alla dichiarazione di fallimento (barrando la casella VA3), e il secondo per le operazioni registrate successivamente a tale data.

Se la procedura fallimentare è stata aperta nel periodo compreso tra l’inizio dell’anno successivo a quello oggetto di dichiarazione e il termine stabilito per l’invio della dichiarazione annuale Iva, la dichiarazione deve essere presentata dai curatori entro quattro mesi dalla nomina se quest’ultimo termine scade successivamente al termine ordinario di presentazione. In entrambe i casi, la dichiarazione deve essere presentata al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate in via telematica ed entro quattro mesi dalla nomina.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il