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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Mini pensione, quota 100, staffetta, contributivo in decreto previdenza atteso

Piani di uscita anticipata e flessibile per tutti e tagli in prossimo decreto previdenziale e giugno o Legge di Stabilità a settembre? Le novità




Sindacati, partiti e associazioni continuano a chiedere modifiche alla riforma pensioni Fornero e tra le novità e ultime notizie spiccano ulteriori proposte di intervento che vanno ad affiancare quelle che già nel primo anno di governo Renzi si sono susseguite. E sorge un interrogativo: come mai a distanza di un anno dall’insediamento del governo Renzi, dalle prime proposte arrivate per correggere parti della legge Fornero, compresi i casi più urgenti (esodati e quota 96 della scuola) ancora nulla è stato concretamente approvato?

La risposta è semplice: come confermato da fonti governative, mancano le risorse economiche necessarie. Ma se ci fosse davvero la volontà politica di intervenire le risorse potrebbero essere recuperate da tagli e ricalcolo contributivo che porterebbero risparmi da reimpiegare in nuovi interventi sulle pensioni. Considerando dibattiti, discussioni e ipotesi di modifica, in realtà, la volontà del governo di intervenire c’è, e questo è confermato anche dall’annuncio della definizione di un nuovo decreto previdenziale che potrebbe presumibilmente essere presentato a giugno, ma manca il coraggio di modificare l’unica legge che riesce a garantire sostenibilità economica al nostro Paese e che assicura fino al 2021 risparmi per ben 80 miliardi di euro.

Ed è questo il motivo per cui nel nuovo decreto potrebbero rientrare sistemi di modifica a piani di uscita anticipata come prestito pensionistico o mini pensione e staffetta generazionale che non toccano età anagrafica e contributi richiesti dalla legge Fornero. E’ vero, infatti, che alzare l’età pensionabile per tutti, senza distinzioni di categorie di lavoratori e casi specifici è stato un errore e ha generato problemi sociali, ma è anche vero che si è riusciti a recuperare diversi miliardi di risparmi.

Meno probabile vengano approvate uscita anticipata a quota 100 o estensione del sistema contributivo a tutti che, oltre a modificare i requisiti pensionistici richiesti dalla riforma pensioni Fornero, richiederebbero all’inizio anche l’impiego di ulteriori risorse che evidentemente non ci sono. Le novità pensioni, se non contenute nel nuovo decreto di giugno che potrebbe contenere anche quelle modifiche annunciate dal premier Renzi su baby pensioni, pensioni di reversibilità e invalidità, potrebbero slittare alla nuova Legge di Stabilità di settembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il