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Partita IVA minimi nuovi, vecchi e ordinaria 2015 regime: tassazione, contributi, spese, condizioni. Regole e differenze ufficiali

Prossimo Consiglio dei Ministri per approvazione novità fiscali in arrivo: quali già previste e quali in attese di conferma




Il Milleproroghe ha prorogato fino al prossimo 31 dicembre la possibilità per chi decide di aprire una nuova partita Iva di aderire al vecchio regime dei minimi, per cui i contribuenti possono scegliere il regime agevolato con aliquota al 5% purchè ricevano compensi fino a 30mila euro. Chi sceglie il vecchio regime dei minimi può restarci per cinque anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, mente il nuovo con aliquota al 15% e per compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro non prevede alcun limite di età o temporale.

Per entrambi i regimi bisogna segnare la casella del regime scelto, cioè se quello al 5 o al 15% e al momento  della compilazione del modello Unico 2016 bisognerà compilare i quadri diversi, visto che il regime dei minimi prevede la determinazione analitica del reddito, mentre quello forfettario prevede la determinazione forfettaria con una percentuale di componenti negativi predeterminati, si capirà quel è il regime che il contribuente ha scelto.

Bloccata per un altro anno ancora anche l’aliquota per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, che resta così al 27% anche per il 2015, e l’aumento sarà graduale del 28% per il 2016 e del 29% per il 2017; e prevista anche la possibilità di estensione dell’assegno di maternità, per cinque mesi, alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell’Inps.

Le neo mamme lavoratrici con partita Iva che decideranno di fermarsi per la gravidanza percepiranno un assegno finanziato in parte dallo Stato, in parte dai contributi di lavoratori e aziende per un periodo di cinque mesi e questa novità si aggiungerà la possibilità, nei casi neonati prematuri, di recuperare i giorni di congedo che secondo la normativa vigente vengono persi, oltre il terzo mese di vita del bambino. Si tratta di novità fiscali che dovrebbero essere discusse in un prossimo Consiglio dei Ministri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il