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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità proposte inedite insieme quota 100, Mini pensioni, contributivo

Ancora novità pensioni ad affiancare le proposte di uscita anticipata e flessibile per tutti: quali gli obiettivi delle modifiche su riforma pensioni Fornero?




Uscita anticipata per tutti con quota 100, staffetta generazionale, e part time, o prestito pensionistico o mini pensione: sono ancora questi i sistemi su cui ci si focalizza per rendere l’uscita dal lavoro più flessibili modificando le norme imposte dalla riforma pensioni Fornero, anche se le novità e ultime notizie confermano sia meglio puntare su staffetta generazionale e prestito pensionistico giacchè si tratta di meccanismi che non prevedono impiego di risorse ulteriori e non modificano età anagrafica e requisiti contributi richiesti dalla legge Fornero.

La situazione potrebbe dunque sembrare chiara: è necessario rendere più flessibile il sistema pensionistico italiano e per farlo si punta su sistemi che comunque prevedono la possibilità per il lavoratore di decidere su base volontaria se andare in pensione prima ma senza stravolgere l’impianto di una riforma che in tanti vogliono tutelare, visto che è l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria all’Italia in questo particolare momento di crisi.

Ma se ci fosse necessità di ulteriori risorse si potrebbe procedere all’approvazione di quel piano di tagli annunciato dal premier Renzi, che provvederebbe modifiche a baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità, o al ricalcolo contributivo per coloro che percepiscono pensioni d’oro decisamente elevate proposto invece dal presidente dell’Inps Boeri. Eppure, nonostante, come detto e spiegato, la situazione sia chiara, si stenta ad intervenire, si temporeggia ancora con incontri e discussioni e continuano ad arrivare nuove proposte di modifica, il che potrebbero creare ulteriore confusione.

Ad avanzare novità Maurizio Sacconi di Ncd che, tralasciando, pur d’accordo, i piani di uscita anticipata punta su misure che possano rendere più conveniente il riscatto degli anni di laurea, in modo da permettere al lavoratore che potrebbe andare in pensione ma cui mancano i requisiti contributivi, di accumularne di nuovi, e programmi per le aziende perché continuino a pagare regolarmente i contributi ai lavoratori che decidono di andare in pensione prima.

Si tratta, come ha spiegato Sacconi, di misure indispensabili per favorire il pensionamento di alcuni lavoratori e la disponibilità di nuovi posti di lavoro per i giovani oggi disoccupati. Ciò che risulta comunque evidente è che, a prescindere dal tipo di proposta avanzata, tutte puntano a permettere una maggiore flessibilità da una parte per il rilancio occupazionale dall’altra, misure che chiaramente contribuirebbero al rilancio di economia e competitività italiana.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il