BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità quota 100, Mini pensioni, contributivo e metodi alternativi inediti

Tante ancora le novità previdenziali in discussione, diverse le modifiche proposte alla riforma pensioni Fornero: cosa potrebbe cambiare e quando




Sistema contributivo per tutti, uscita anticipata con prestito pensionistico o mini pensione, staffetta generazionale e part time con quota 100 o a 62 anni di età e 35 anni di contributi con penalizzazioni ma non solo: continuano ad arrivare novità previdenziali per modificare la riforma pensioni Fornero e le ultime notizie sono ricche di aspettative, nonostante Mef e Ministero del Lavoro abbiano confermato la mancanza di risorse economiche necessarie per nuovi interventi. Se prestito pensionistico e staffetta generazionale continuano ad essere i sistemi di uscita anticipata considerati migliori, soprattutto perché non toccano contributi ed età richiesti dalla legge Fornero, la discussione sugli altri piani non si placa e, anzi, arrivano nuove ipotesi.

E si vocifera che si sia pronti a tornare a parlare di nuovo decreto previdenziale, quello stesso che avrebbe dovuto essere presentato già lo scorso gennaio, ma che potrebbe arrivare a giugno, anche se alcuni ritengono che novità pensioni potrebbero arrivare davvero con la prossima Legge di Stabilità di settembre. Nonostante sia sempre più urgente la necessità di intervenire, nonostante siano riprese le trattative con l’Ue per definire possibili interventi, nonostante vi siano anche piani di taglio e del ricalcolo contributivo del presidente Inps Boeri, restano da chiarire diversi contorni.

Si parte dagli interventi necessari per ridurre la spesa pensionistica italiana molto elevata come confermato dagli ultimi numeri di Fmi e Ocse, a quelli che servirebbero per recuperare soldi per ulteriori cambiamenti alle pensioni. E in tal caso di potrebbe procedere non solo all’applicazione del famigerato contributo di solidarietà sulle ricche pensioni d’oro, come avanzato dal presidente Boeri con il ricalcolo contributivo, ma anche alla revisione di pensioni di invalidità e reversibilità e baby pensioni, come nei piani del premier Renzi.

Un collaboratore del presidente Boeri Patriarca ha del resto sottolineano come siano in aumento i pensionati occupati, cioè coloro che percepiscono le baby pensioni ma continuano a lavorare, avendo così, a fine mese, sia la pensione maturata che lo stipendio mensile a scapito di possibilità di lavoro ai giovani. Ed è proprio per i giovani che bisognerebbe lavorare sulle pensioni attuali, perché il problema non sono i 60enni di oggi che andranno in pensione a 67 o a 69 anni, quanto i 30enni di oggi che forse alla pensione non arriveranno mai.

In questo scenario, insieme a modifiche arrivate da Sel, Forze Italia (che vuole un aumento delle pensioni minime a mille euro), IdV, minoranze Pd, si aggiungono anche quelle di Ncd con Alfano che rivendica una maggiore flessibilità pensionistica e Sacconi che propone vantaggi per chi decide di riscattare gli anni di laurea come contributi e dare spinta alle aziende in cui i lavoratori vorrebbero andare in prepensionamento perché continuino a ricevere il regolare pagamento dei contributi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il