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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Corte dei Conti, nuovo ostacolo indicato per interventi e modifiche annunciati

Corte dei Conti nuovo ostacolo per prelievo di solidarietà Boeri: i piani alternativi per intervenire sulla riforma pensioni Fornero e novità




Conclamata la mancanza di risorse economiche necessarie per attuare novità alla riforma pensioni Fornero, se non si fanno i tagli della spending review e non saranno accumulati nuovi risparmi, entreranno in gioco le clausole di salvaguardia peggiorative per le coperture. Ciò significa che saranno aumentate le tasse e le spese per i cittadini, e anche se è vero che il Pil dovrebbe migliorare, potrebbe non bastare. Servono cambiamenti e piani capaci di riportare sostenibilità nel sistema pensionistico italiano, magari attraverso quei tagli annunciati dal premier Renzi, di revisione alle baby pensioni, e alle pensioni di invalidità e reversibilità.

Si allontana, invece, l’ipotesi di ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. La Corte dei Conti ha infatti giudicato illegittimo questo sistema per recuperare nuove risorse, seppur necessarie per nuovi interventi sempre sulle pensioni. Il contributo di solidarietà sulle ricche pensioni oltre d’oro torna, infatti, di nuovo alla Corte Costituzionale che dovrà valutarne la legittimità.

La Corte dei Conti ha rinviato alla Corte costituzionale, per sospetta illegittimità, il contributo di solidarietà, introdotto dal governo di Enrico Letta sulle pensioni superiori a 90 mila euro lordi l'anno, poi bocciato, poi riproposto ‘a parole’ dal premier Renzi ed ora dal presidente Inps Boeri. Era stato dichiarato già illegittimo perché colpendo soltanto i pensionati con il cosiddetto contributo di solidarietà si violano due articoli della Costituzione, il 3 (tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge) e il 53 (le imposte vanno commisurate alla capacità contributiva).

Bisogna, dunque, pensare a piani alternativi per intervenire sulle pensioni e si potrebbe pensare di modificare la legge pensionistica ricorrendo a quei piani di uscita anticipata che non richiedono l’impiego di risorse ulteriori, come prestito pensionistico o mini pensione, e staffetta generazionale e part time e che non modificano nemmeno età e contributi richiesti dalla riforma Fornero, lasciando così inalterata comunque la sua struttura capace di garantire ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il