BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità trattative con Ue per interventi confermate ufficialmente

Nuove aperture Ue a interventi sulla riforma pensioni Fornero: la situazione attuale, possibili modifiche e ultime novità




Nuovo decreto previdenziale, sistemi di uscita anticipata, aumento delle pensioni minime: il governo Renzi si appresterebbe a varare le prime modifiche della riforma pensioni Fornero incentivando il pensionamento anticipato attraverso gli accordi tra aziende e dipendenti e con metodi più vantaggiosi per riscatto degli anni di laurea insieme agli interventi finora discussi. E a favore di questi interventi anche la ripresa delle trattative con l’Ue.

Le novità e le ultime notizie confermano, infatti, l’avvio delle nuove trattative con l’Ue per interventi sulle pensioni, del resto già qualche mese fa, alcuni fonti governative annunciavano lavori per cambiare la riforma previdenziale,magari ricorrendo al prestito pensionistico o alla staffetta generazionale che non toccano età e contributi della legge Fornero non modificando l’impianto della legge attuale che tanto piace all’Ue e viene difesa da sempre dal ministro dell’Economia Padoan.

Il premier Matteo Renzi, d’altronde, sin dall’insediamento del suo governo aveva aperto a modifiche alla riforma pensioni Fornero dichiarando però di voler correggere solo alcune parti della legge lasciando in piedi quella struttura capace di garantire risparmi per 80 miliardi di euro fino al 2021, l’unica legge capace di garantire sostenibilità economica all’Italia, motivo per cui la stessa Ue non voleva si toccasse.

Ma probabilmente le aperture nei confronti della Grecia hanno reso possibile concedere anche una maggiore flessibilità per rivedere la riforma previdenziale in Italia. Del resto, si stanno rendendo sempre più necessari interventi volti a tagliare la spesa pensionistica decisamente troppo alta nel Belpaese rispetto agli altri Paesi europei e a rilanciare l’occupazione, soprattutto giovanile, e questo obiettivo può essere perseguiti partendo da modifiche alle pensioni e concedendo prepensionamenti ai lavoratori più anziani in modo da liberare nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il