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Riforma scuola 2015 Governo Renzi: misure e novità ufficiali assunzioni, stipendi, precari, concorsi al Consiglio Ministri 3 Marzo

Venerdì prossimo 27 febbraio approda in CdM la riforma della Scuola del governo Renzi: misure, provvedimenti e novità fra assunzioni, stipendi e formazione




AGGIORNAMENTO: La Riforma della scuola e il relativo decreto legge e disegno legge saranno discusse nel prossimo Consiglio dei Ministri. Di seguito, comunque, trovate tutti i punti fondamentali su assunzioni precari, concorsi pubblici, merito, carriera e stipendi relativi alla Buona Scuola decisi dal Governo Renzi e in fase ultima di definizione

Dopo la riforma del Lavoro si riparte dalla riforma della Scuola, in discussione nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì 27 febbraio. E si discuterà di mobilità, piano di assunzione per i precari, scatti di anzianità, sistemi di formazione e reclutamento nuovi docenti, concorsone per la scuola, alternanza scuola-lavoro, potenziamento dell’insegnamento di alcune materie, nonché di provvedimenti volti a mettere in sicurezza l’edilizia scolastica e garantirne l’efficienza. Dovrebbe inoltre debuttare, con la riforma della Scuola del governo Renzi, anche il Curriculum dello studente, cioè la possibilità per gli studenti degli ultimi anni delle superiori di scegliere alcune discipline all'interno di una offerta opzionale.

Si tratta di una proposta presentata dalla responsabile scuola del Partito democratico, Francesca Puglisi, che si affianca alla nuova risoluzione presentata in Commissione Cultura da Milena Santerini sulla distribuzione dell'organico funzionale dei docenti, con particolare attenzione all’assegnazione dei posti anche in considerazione della complessità delle aree in cui ricadono le scuole e con più risorse al Sud dove gli apprendimenti sono carenti e la dispersione scolastica da record; e su un anno di prova per i nuovi assunti, durante il quale accertare il possesso delle competenze di base dei docenti assunti.

Ma l’attenzione è concentrata sulle novità per concorsi, stipendi, contratti, meccanismi di formazione. Come previsto dal Piano della Buona Scuola, si dovrebbe partire dall’assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015. Dal piano assunzioni per l’anno scolastico 2015-2016 dovrebbero essere esclusi circa 25mila insegnanti che fino a oggi non hanno mai svolto un’ora di lezione o di supplenza; ma il piano dovrebbe interessare circa 2mila supplenti che da almeno 36 mesi occupano un posto vacante. Si tratta di docenti che, al contrario, dovrebbero essere i primi in ordine a entrare in ruolo, secondo quanto scritto nella sentenza della Corte europea dello scorso 20 novembre, della Corte europea dello scorso 20 novembre. Poi toccherà agli idonei del concorso 2012 dell’allora ministro Francesco Profumo, in attesa di assunzioni.

Si pensa poi all’istituzione di un solo concorsone per la scuola per accedere all’insegnamento a partire dal 2016; alla cancellazione delle supplenze brevi; a novità per quanto riguarda gli scatti per cui ogni 3 anni 2 docenti su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola.

Da questo nuovo anno 2015, poi, ogni scuola dovrà pubblicare il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento. Cambiano, inoltre, i meccanismi di formazione, per cui il reclutamento dei nuovi docenti sarà un 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo; saranno potenziati gli insegnamenti di alcune materie come informatica, musica, storia dell’arte e lingue straniere; potenziati anche i lavori per mettere in sicurezza l’edilizia scolastica; e l’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il