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Certificazione unica e comunicazione iva invio dati 2015: soluzioni problemi, proroga parziale, istruzioni secondo Agenzia Entrate

Tutto ciò che c’è da sapere su invio, termini e modalità compilazione di nuova Certificazione Unica 2015 e Comunicazione dai Iva: le informazioni




Deve essere inviata entro il prossimo 2 marzo la Comunicazione dati Iva  il 2 marzo 2015, che deve essere presentata dai contribuenti che nel 201 hanno registrato esclusivamente operazioni esenti ex art. 10, DPR n. 633/72; che hanno effettuato soltanto operazioni esenti; dai soggetti che hanno registrato operazioni intraUE cioè che hanno effettuato acquisti per i quali l’Iva deve essere versata dall’acquirente; dai produttori agricoli che nel 2014 hanno realizzato un volume d’affari pari o inferiore a 7.000 euro; dalle imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e che nel 2014 non hanno esercitato altra attività rilevante ai fini Iva; dai soggetti passivi Ue che nel 2014 hanno effettuato in Italia solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o senza obbligo di pagamento dell’Iva; dai soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini Iva in Italia per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

Devono presentare la Comunicazione dai Iva anche comunità montane, consorzi tra enti locali, comuni, province, regioni, associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali, enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali e assistenziali, persone fisiche che nel 2014 hanno avuto un volume d’affari pari o inferiore a 25.000 euro nonostante siano tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale.

La Comunicazione dati Iva deve essere presentata in via telematica, direttamente o tramite intermediario autorizzato. Se per inviare la Comunicazione ci si affida ad un intermediario abilitato, quest’ultimo deve rilasciare al soggetto dichiarante l’impegno a presentare in via telematica, all’Agenzia delle Entrate, i dati contenuti nel documento. Tale impegno deve essere inserito, insieme alla sottoscrizione e al codice fiscale, all’interno del riquadro ‘Impegno alla presentazione telematica’. Entro 30 giorni dal termine stabilito per la presentazione, l’intermediario deve rilasciare al soggetto dichiarante la versione originale del modello di comunicazione dati Iva, insieme alla copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuto ricevimento.

Se la Comunicazione non risulta trasmessa o se i dati Iva contenuti al suo interno risultano incompleti o inesatti, il soggetto titolare di Partita Iva sarà soggetto ad una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 258 euro e un massimo di 2.065 euro. Stanno per scadere anche i termini dei presentazione della Certificazione Unica 2015 che quest’anno sostituisce il Cud, e che deve essere inviata ai lavoratori entro il 28 febbraio e all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 9 marzo. La Cu 2015, rispetto al vecchio Cud, prevede l’inserimento di maggiori dati, necessari per la compilazione del modello 730 precompilato. Ma la nuova Cu non vale solo per i lavoratori dipendenti come il vecchio Cud giacchè deve essere inviata anche ai lavoratori autonomi che per la dichiarazione dei redditi utilizzano il modello Unico. Pertanto la Cu deve riportare anche i dati Inail e dei compensi per i lavoratori autonomi, i dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’Inps; i dati relativi alle gestioni ex Inpdap e l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati e/o dovuti all’ente previdenziale di riferimento al periodo d’imposta 2014. Ma anche informazioni come dati bancari, assicurativi e di enti previdenziali; e dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi come, ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo, e, a partire dalle dichiarazioni del  2016, arriva anche il Sistema Tessera  Sanitaria, che riporta, per esempio, acquisti di medicinali o prestazioni sanitarie.

L’Agenzia delle Entratecon una recente circolare ufficiale ha concesso una proroga, in risposta alle richieste di Consulenti del Lavoro e altro sostituti di imposta, per l’invio dei dati non necessari alla predisposizione del modello 730 precompilato e senza il rischio di multe o sanzioni.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il