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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, Mini Pensioni, staffetta, contributivo. Annunciati incontri ufficiali

In vista nuovo incontro tra presidente dell’Inps Boeri e ministro del Lavoro Poletti: possibili novità da approvare e necessari tagli per nuove risorse




Mentre si attende ancora l’incontro tra il presidente dell’Inps, Tito Boeri, e il ministro dell’Economia Padoan, annunciato a inizio anno ma ancora rimandato, sembra imminente invece l’incontro tra presidente Boeri e ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Al centro delle discussioni modifiche alla riforma necessaria, interventi messi a punto, novità più urgenti. E probabilmente si tratta di cambiamenti pensionistici che avranno modo di essere davvero concretizzati, considerando anche le nuove trattative che si stanno svolgendo con l’Ue per cercare di modificare una riforma previdenziale che per quanto positiva da un punto di vista di tenuta dei conti pubblici, dall’altra parte penalizza fortemente pensionati e lavoratori.

E’ necessario intervenire per rendere il sistema previdenziale attuale più flessibile, equo e sostenibile e per questo, secondo le ultime notizie, a giugno dovrebbe essere presentato un nuovo decreto previdenziale contenente quel piano di tagli e revisioni annunciati dal premier Renzi (m odifiche di baby pensioni e pensioni di invalidità e reversibilità) importanti per recuperare nuove risorse da reimpiegare sempre per interventi pensioni. Del resto, il problema principale da sempre è proprio quella della mancanza di risorse economiche da investire in modifiche pensionistiche.

E col passare del tempo non è un problema risolto e visto che probabilmente l’applicazione del ricalcolo contributivo per tutti proposto da Boeri sarà bocciato come piano dalla Corte dei Conti perché illegittimo, l’unica possibilità è quella di agire con nuovi tagli o con l’applicazione di quei sistemi di uscita anticipata con prestito pensionistico, o staffetta generazionale e part time che non modificano età e contributi previsti dalla legge Fornero e che non richiedono risorse aggiuntive.

Nuove proposte di modifica pensioni anche dal presidente della commissione Lavoro del Senato Sacconi che ha presentato due nuove proposte: vale a dire rendere più conveniente il riscatto degli anni di laurea a fini contributivi e, nel caso di accordi tra azienda e dipendente sull’uscita anticipata, agevolare l’azienda per il pagamento dei contributi previdenziali al lavoratore che decida di andare in pensione prima, fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici,  e facilitare il riscatto della laurea. Si tratta di interventi che, secondo Sacconi, sono “indispensabili per intervenire rispetto a una riforma Fornero ha reso assurdamente rigida l’età di pensionamento”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il