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Riforma scuola e fisco 2015 Consiglio dei Ministri 3 Marzo. Misure e novità ufficiali in disegno legge e decreto imemdiato

Riforma della scuola e riforma del fisco venerdì prossimo in Consiglio dei Ministri: le misure in discussione e provvedimenti possibili




Stabilizzazione per 150milaprecari della scuola, novità per formazione e reclutamento nuovi docenti, concorsone per la scuola per accesso all’insegnamento, alternanza scuola-lavoro, potenziamento dell’insegnamento di alcune materie: sono alcune delle misure contenute nella riforma della Scuola che arriva in discussione in Consiglio dei Ministri  venerdì prossimo 27 febbraio. Il Piano della Buona Scuola di Renzi preve innanzitutto l’assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015, che non dovrebbero però riguardare i circa 25mila insegnanti che fino a oggi non hanno mai svolto un’ora di lezione o di supplenza. Saranno invece privilegiati per le assunzioni i 2mila supplenti che da almeno 36 mesi occupano un posto vacante. A seguire toccherà agli idonei del concorso 2012 dell’allora ministro Francesco Profumo.

Dovrebbe debuttare il Curriculum dello studente, possibilità per gli studenti degli ultimi anni delle superiori di scegliere alcune discipline all'interno di una offerta opzionale; via libera ad un solo concorsone per la scuola per accedere all’insegnamento a partire dal 2016; cambiano gli scatti per cui ogni 3 anni 2 docenti su 3 che avranno in busta paga 60 euro netti al mese; saranno cancellate le supplenze brevi; cambieranno  formazione e reclutamento dei nuovi docenti che sarà un 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo.

Rispetto ad oggi, saranno potenziati gli insegnamenti di alcune materie come lingue straniere, musica, storia dell’arte e l’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno. Venerdì 27 febbraio il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare anche il piano per l'introduzione dal 2017 di fattura digitale e scontrino digitale, con cui il governo ha deciso di contrastare l'evasione fiscale. Tra tre-quattro anni fatture, ricevute e scontrini fiscali cartacei, insieme ai registri Iva e quelli dei clienti-fornitori scompariranno del tutto.

Ma non saranno queste le uniche novità previste: il processo di informatizzazione del Fisco sarà accompagnata dall’approvazione del nuovo reato di autoriciclaggio, dal rafforzamento del falso in bilancio e dalla rinuncia a depenalizzare le fatture false.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il