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Certificazione Unica e Dichiarazione Iva 2015: proroga, esenzioni, casi particolari,misti.Agenzia Entrate,indicazioni e istruzioni

Come e quando devono essere presentate Certificazione Unica e Dichiarazione Iva 2015: modalità di invio e chi è tenuto a farlo. Informazioni




L’Agenzia delle Entrate ha concesso una proroga per la presentazione della nuova Certificazione Unica 2015 per coloro che non presentano il modello 730 precopmpilato per la dichiarazione dei redditi 2014, precisando che non sono previste sanzioni per eventuali ritardi. Ha inoltre comunicato che per quest’anno potrà ancora essere presentata in forma autonoma o unificata la dichiarazione dati iva. La nuova Legge di Stabilità manteneva in vigore solo la dichiarazione Iva autonoma ma il Milleproroghe ha prorogato al 2017 la possibilità di presentazione della Dichiarazione Iva unificata insieme al modello Unico.

La conferma arriva dall’Agenzia delle Entrate che, in riferimento alla Cu 2015, che ricordiamo da quest’anno sostituisce il vecchio Cud per la certificazione di redditi da lavoro dipendente, ha ribadito ‘la non applicazione delle sanzioni per le Certificazioni Uniche (ex Cud) che non abbiano dati da trasferire nelle dichiarazione precompilata’. Si tratta certamente di un rinvio che agevola il lavoro di Consulenti del Lavoro e sostituti di imposta ma il presidente Longobardi del sindacato dei Consulenti del Lavoro ha ribadito che permane lo stato di agitazione che era stato annunciato già settimane fa, dal 7 al 14 marzo, “perché rimane da verificare l’evoluzione della posizione dell’Agenzia rispetto al resto delle Certificazioni Uniche e ai ristretti tempi di compilazione in caso di conguaglio fiscale effettuato nel mese di febbraio”.

In base a quanto comunicato dalle Entrate, i sostituti di imposta potranno decidere se compilare o meno la sezione dedicata ai dati Inail e se inviare o meno le certificazioni con solo redditi esenti e che le certificazioni contenenti solo redditi non dichiarabili con il 730 potranno essere inviate oltre la scadenza senza alcuna sanzione. Ricordiamo che la Cu 2015 deve essere presentata al lavoratore entro sabato 28 febbraio e all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 9 marzo. Le Cu che non servono alla predisposizione del modello 730 precompilato, vale a dire contenti i dati dei lavoratori autonomi, visto che da quest’anno, a differenza del vecchio Cud, la Cu vale anche per gli autonomi, potranno essere presentate anche dopo il 9 marzo.

Sta per scadere anche il termine di presentazione della Dichiarazione Iva 2015. Si tratta di un documento che deve essere inviato da tutti coloro che esercitano un’attività di impresa, artistica o professionale. Per l’invio della dichiarazione si può scegliere se inviare la dichiarazione Iva unificata, entro il 30 settembre, o la dichiarazione Iva autonoma, da presentare entro 2 marzo, considerando che il 28 cade di sabato.

Devono presentare la dichiarazione Iva i titolari di partita Iva, anche coloro che lo scorso anno non erano obbligati a eseguire le liquidazioni periodiche o che non hanno fatto operazioni imponibili, mentre ne sono esenti i nuovi minimi, comuni, province e regioni, contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva, in forma autonoma, entro il mese di febbraio, le persone fisiche che nel 2014 non hanno superato i 25.000 euro di volume di affari, i soggetti sottoposti a procedure concorsuali, gli organi e le amministrazioni dello Statoi consorzi tra enti locali, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, le associazioni, le comunità montane.

Particolare attenzione viene puntata sulla presentazione della dichiarazione Iva nel caso di fallimento: se si è verificato il fallimento del soggetto passivo Iva nel corso del periodo d’imposta oggetto di dichiarazione, la dichiarazione Iva dovrà essere presentata dal Curatore fallimentare nominato dal Tribunale che deve presentare la dichiarazione relativa a tutto l’anno d’imposta e in due moduli diversi. Il primo comprenderà le operazioni avvenute nella parte di anno solare anteriore alla dichiarazione di fallimento e il secondo le operazioni successive. La dichiarazione deve essere presentata al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate in via telematica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il