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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità legge popolare lanciata seppur con diverse modifiche assenti

Novità e modifiche riforma pensioni Fornero: presentata dalla leader della Cisl Furlan nuova legge di iniziativa popolare per un sistema pensionistico più equo




La riforma pensioni Fornero continua a creare non poche discussioni e non si placano le novità e ultime notizie su proposte di modifica che continuano ad arrivare nonostante possa essere ormai chiaro che manca proprio la volontà politica per modificare la riforma previdenziale. Si pensava, fino a qualche tempo fa, che ci fosse, che fosse effettivamente nelle intenzioni del governo agire con qualche cambiamento che rendesse l’attuale sistema previdenziale più flessibile, ma in realtà, ma che a mancare fosse il coraggio, quel coraggio necessario per modificare una legge capace di assicurare ben 80 miliardi di euro fino al prossimo 2021, l’unica che riesce a garantire sostenibilità economica all’Italia.

Ma ad oggi, considerando il consistente investimento di risorse che il ministro Padon ha confermato ci sono per la scuola, è chiaro che a mancare è la volontà politica che, probabilmente, come tanti hanno sostenuto, non considera la questione previdenziale come prioritaria. Intanto, dopo l’incontro tra sindacati e governo di qualche settimana fa, la leader della Cisl, Annamaria Furlan, ha presentato una nuova proposta di legge di iniziativa popolare per un fisco più equo e che prevede la possibilità di garantire a tutti coloro che percepiscono redditi sotto i 40mila euro lordi un bonus fiscale da mille euro.

Tale bonus, secondo la Furlan, dovrebbe essere erogato a pensionati, lavoratori e incapienti. Ma insieme al bonus, la proposta prevede anche eliminazione di qualsiasi tassazione sulla prima casa, ad eccezione di ville di lusso e castelli.

E per recuperare le risorse necessarie per attuare tali modifiche, la Furlan suggerisce di applicare un prelievo di solidarietà sulle pensioni più ricche. Si tratta tuttavia di una proposta che non tiene conto del fatto che l’applicazione del contributo di solidarietà possa essere bocciato, come avverte la Corte dei Conti, perché illegittimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il